La teragnostica rappresenta una delle innovazioni più promettenti nella lotta contro il cancro. Un approccio rivoluzionario che unisce diagnosi e terapia in un unico percorso personalizzato, consentendo trattamenti più efficaci, una selezione accurata dei pazienti e una riduzione della tossicità sui tessuti sani.
Di questo si è discusso al Royal Palace Hotel di Messina durante un importante focus scientifico promosso nell’ambito del percorso del Cracking Cancer Forum. Responsabili scientifici dell’evento sono stati Vincenzo Adamo, professore di Oncologia Medica e coordinatore della Rete Oncologica Siciliana, e Sergio Baldari, professore di Medicina Nucleare e senior consultant presso Humanitas Catania, che hanno riunito alcuni tra i maggiori esperti italiani delle discipline coinvolte nello sviluppo della teragnostica.
L’obiettivo dell’incontro è stato quello di promuovere una visione multidisciplinare della cura oncologica, capace di superare i confini delle singole strutture territoriali e favorire una rete integrata per la gestione dei percorsi diagnostici e terapeutici.
Ad aprire i lavori sono stati gli stessi Adamo e Baldari, insieme al presidente dell’Ordine dei Medici di Messina, Giacomo Caudo. Le due sessioni del convegno hanno approfondito il ruolo della teragnostica nel moderno percorso oncologico, dalla medicina di precisione alle nuove opportunità terapeutiche offerte dai radiofarmaci.

«Attraverso lo studio di specifiche situazioni recettoriali possiamo non solo effettuare diagnosi, ma anche organizzare terapie sempre più mirate», ha spiegato Vincenzo Adamo. «Oggi i radiofarmaci trovano impiego in patologie come i tumori neuroendocrini e il tumore della prostata, mentre in futuro saranno sempre più centrali anche per il tumore del polmone, del colon-retto e dell’ovaio».
Per Sergio Baldari la sfida principale resta quella di fare sistema: «La Sicilia vanta una solida tradizione nella teragnostica, ma è necessario rafforzare la rete tra professionisti e strutture per superare le criticità territoriali, condividere competenze e garantire una gestione sostenibile dei percorsi di cura».
Particolarmente intenso il momento dedicato alla testimonianza di una paziente oncologica calabrese, presidente dell’associazione Sole di Speranza e associata a NET Italy. Attraverso il racconto del proprio percorso, dalla diagnosi di tumore ovarico nel 2016 alla recidiva nel 2023, ha evidenziato le difficoltà organizzative, strutturali e assistenziali ancora presenti sul territorio, lanciando un appello alle istituzioni affinché vengano garantite risposte sempre più tempestive ed efficaci.
Il convegno si è concluso con l’auspicio che il confronto avviato a Messina possa contribuire a rafforzare ulteriormente la rete della teragnostica e ad accelerare l’accesso dei pazienti alle più avanzate opportunità offerte dalla medicina di precisione.




