Cure termali, dalla psicosomatica alla riabilitazione. Viaggio alla riscoperta delle fonti del benessere

Nella società contemporanea, pervasa da un crescente interesse per il benessere fisico e mentale, il termalismo sta riemergendo come una pratica dalle straordinarie potenzialità. Sarebbe riduttivo considerare tout court questi luoghi alla stregua di centri benessere, le terme italiane sono molto di più, sono moderni stabilimenti di diagnosi e cura, in grado di affrontare una vasta gamma di patologie e problematiche emergenti. Questo cambio di paradigma, è stato al centro di un incontro tenutosi a Palazzo Giustiniani a Roma, intitolato “La medicina termale e terapie per il futuro, dall’empirismo alla scienza. Un’opportunità per la salute e il Sistema Sanitario Nazionale”.

L’evento, apprendiamo da un comunicato diffuso al termine dei lavori, è stato organizzato dall’Associazione Italiana di Medicina Termale (AMIITTF), e ha visto la partecipazione di esperti del settore, tra cui Fausto Bonsignori, coordinatore scientifico del Master in Medicina termale dell’Università di Pisa. “Per lungo tempo, i trattamenti termali sono stati percepiti come una pratica demodé, ma è il momento di rivedere questa immagine”, ha affermato Bonsignori, sottolineando l’importanza di superare una certa visione riduttiva.

Le cure termali, tradizionalmente utilizzate per patologie croniche e quadri infiammatori, si stanno espandendo in nuove direzioni. Oggi, si riconoscono benefici significativi anche per il trattamento di malattie metaboliche, miglioramento della qualità del sonno, percorsi riabilitativi dopo terapie oncologiche, disturbi d’ansia e via dicendo. Questi sviluppi sono sostenuti da un crescente numero di studi scientifici che evidenziano l’efficacia delle terapie termali. Non solo, le cure termali sono riconosciute dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come valide per il trattamento di varie problematiche di salute.

La presidente della Fondazione per la Ricerca Scientifica Termale (FORST), Marina Lalli, ha evidenziato l’importanza della collaborazione con l’Associazione Italiana di Medicina Termale. “Da pochi giorni abbiamo segnalato la pubblicazione di un bando che finanzierà, con 500.000 euro, progetti di ricerca rivolti a tutte le principali patologie che trovano riscontro e sollievo in ambito termale”, ha dichiarato Lalli. Questo sforzo è cruciale, poiché il campo della medicina termale ha subito un’importante trasformazione negli ultimi decenni, grazie alle ricerche scientifiche che ne hanno confermato l’efficacia.

Le terme in molti casi rappresentano un’alternativa concreta all’ospedalizzazione, specialmente per le persone affette da malattie croniche. I percorsi termali, secondo il giudizio del medico, possono ridurre la necessità di farmaci e migliorare il benessere psicofisico, rafforzando le capacità di difesa dell’organismo. “Le terme in Italia stanno riscoprendo una grande attrattività, ma è fondamentale ricordare anche quanto la medicina termale possa sostenere l’intero servizio sanitario, sia come medicina preventiva sia per i trattamenti di alcune patologie”, ha aggiunto Bonsignori.

Attualmente, in Italia si contano 317 stabilimenti termali accreditati con il Servizio Sanitario Nazionale, oltre il 90% del totale. Queste strutture non solo contribuiscono all’economia locale, ma rappresentano anche una risorsa fondamentale per la salute della popolazione. Con l’aumento delle malattie croniche e l’invecchiamento della popolazione, il termalismo può giocare un ruolo cruciale nel sistema sanitario, offrendo soluzioni accessibili e con effetti collaterali minimi.

Il dibattito a Palazzo Giustiniani, apprendiamo sempre dal comunicato, è stato arricchito dalla presenza di esperti come Marco Vitale, Direttore scientifico della FORST, e Antonella Fioravanti, Presidente di OmTh (Organizzazione Mondiale del Termalismo), che hanno condiviso le loro visioni sul futuro della medicina termale. I relatori, nella foto sotto, hanno discusso delle sfide e delle opportunità che il termalismo presenta, sia in termini di ricerca scientifica sia come integrazione nel sistema sanitario.

In definitiva, il termalismo rappresenta una frontiera innovativa nel campo della medicina, capace di integrare la cura della salute con il benessere psicofisico. La sfida per il futuro sarà quella di continuare a promuovere e finanziare la ricerca scientifica in questo settore, per garantire che le terme non siano solo un ricordo del passato, ma un pilastro fondamentale della salute e del benessere della popolazione. La medicina termale è pronta a dimostrare che il piacere e la salute possono camminare fianco a fianco, offrendo opportunità preziose sia per i pazienti sia per il Sistema Sanitario Nazionale.

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