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Diabete, le 15 raccomandazioni al Parlamento Europeo

Un documento per migliorare la qualità della vita dei pazienti

Il diabete rappresenta un grave problema di salute pubblica nell’Unione europea, con oltre 32 milioni di pazienti affetti da questa patologia e un numero destinato a crescere fino a 33,2 milioni entro il 2030. European Diabetes Forum Italia (EUDF Italia) ha presentato per questo un documento di impegno rivolto ai candidati alle prossime elezioni europee del 2024, con l’obiettivo di disegnare un quadro politico a sostegno dei piani di intervento nazionali per migliorare la vita dei pazienti diabetici e delle loro famiglie. Il documento propone 15 raccomandazioni in quattro ambiti chiave: identificazione precoce, equità e qualità nelle cure, valorizzazione delle persone e sostegno alla ricerca scientifica e alle nuove tecnologie.

Tra i primi firmatari del documento figurano il Coordinatore dello European Diabetes Forum Italia, Agostino Consoli, il Presidente EUDF, Stefano Del Prato, il Presidente dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD) e della Federazione delle Società Mediche diabetologiche italiane (FeSDI), Riccardo Candido, e il Presidente della Società Italiana di Diabetologia (SID) e Past President della Federazione delle Società Mediche diabetologiche italiane (FeSDI), Angelo Avogaro.

L’iniziativa punta a valorizzare le persone con diabete, permettendo loro di contribuire attivamente allo sviluppo della politica sanitaria in Italia. In questo senso, tecnologie innovative e servizi possono svolgere un ruolo fondamentale nell’invertire la tendenza attuale del peggioramento della malattia, fornendo strumenti efficaci per il monitoraggio e la gestione delle terapie.

Ecco in sintesi, di seguito, i 15 punti del documento sul diabete rivolto ai futuri rappresentanti del Parlamento Europeo

La prima area tematica prioritaria riguarda l’identificazione precoce del diabete. È necessario che gli Stati Membri introducano programmi di controllo sanitario per tutti i tipi di diabete e le malattie associate più frequenti. Inoltre, è importante predisporre percorsi di monitoraggio per prevenire rischi metabolici, neurocognitivi e altri rischi sanitari. Potenziare le cure primarie e comunitarie è fondamentale per identificare le persone con diabete e i soggetti a rischio in tutte le fasce di età, permettendo così una gestione precoce della malattia.

La seconda area tematica prioritaria riguarda le cure eque di elevata qualità. È fondamentale garantire un accesso equo e sostenibile ai farmaci, ai materiali, ai dispositivi e alle tecnologie digitalizzate necessarie per il trattamento del diabete. Inoltre, è importante fornire alle persone con diabete percorsi di cura integrati, basati sulle loro esigenze e preferenze, seguendo le linee guida più recenti. È essenziale formare gli operatori sanitari per sostenere le persone con diabete nelle cure primarie e secondarie, utilizzando le terapie e le tecnologie più adeguate. È inoltre importante adattare i sistemi di finanziamento per superare le barriere delle politiche di bilancio e facilitare le cure integrate.

La terza area tematica prioritaria riguarda la valorizzazione delle persone con diabete. È fondamentale sostenere un processo decisionale condiviso tra le persone con diabete e gli operatori sanitari, mettendo le persone al centro dei processi di ricerca, normativi, politici e valutativi. È importante fornire alle persone con diabete la formazione sull’auto-gestione e il supporto reciproco, sensibilizzando gli operatori sanitari sull’importanza di evitare la stigmatizzazione.

La quarta area tematica prioritaria riguarda il sostegno alla scienza e alla tecnologia. È cruciale investire nell’innovazione digitale e sviluppare buone prassi per accelerare l’accesso a tecnologie mediche e soluzioni digitali per la cura del diabete. È importante potenziare la raccolta di dati clinici e l’utilizzo di indicatori comuni in tutti gli Stati Membri, oltre a finanziare la ricerca sul diabete nell’ambito dei programmi di ricerca dell’UE.

Parlamentari appartenenti a tutti gli schieramenti politici hanno già condiviso le raccomandazioni. “Intendiamo diffondere consapevolezza e adesione a tali temi anche nella comunità scientifica e nelle associazioni dei pazienti – afferma il Prof. Agostino Consoli, Coordinatore di EUDF Italia – affinché il suo contenuto diventi patrimonio comune e la sua piena condivisione rafforzi l’impegno per tradurre i risultati della ricerca in azioni politiche per una migliore cura del diabete”.

La Comunità Europea ha dimostrato un particolare interesse per il problema del diabete, come evidenziato dalla risoluzione promulgata nel novembre 2022. Tale impegno rappresenta uno stimolo affinché alle persone affette da diabete venga garantita una salute sempre maggiore e una maggiore qualità di vita, facilitando la prevenzione della malattia e delle sue complicanze, garantendo un’accessibilità uniforme alle cure, sostenendo la ricerca scientifica e tecnologica nel campo della diabetologia. L’obiettivo è valorizzare le persone con diabete, permettendo loro di perseguire i loro obiettivi personali e di contribuire attivamente allo sviluppo della società, ha affermato il Prof. Stefano Del Prato, Presidente EUDF.

“Una diagnosi precoce e un accesso paritario a cure di elevata qualità – rileva afferma Federico Serra, Executive Director & General Manager EUDF Italia  – possono permettere ai diabetici di condurre una vita appagante e di contribuire pienamente alla società. Una prevenzione e gestione efficace del diabete può offrire maggiore resilienza e sostenibilità dei sistemi sanitari. Le tecnologie innovative e i servizi ad esse associati possono contribuire a invertire la tendenza attuale del deterioramento degli esiti sanitari per le persone con diabete. I politici europei hanno mostrato maggiore attenzione al diabete negli ultimi anni, e nel 2022 il Parlamento Europeo ha adottato una delibera storica sulla prevenzione, gestione e cure migliori per il diabete nell’UE, invocando piani di intervento nazionali per il diabete nei 27 Stati Membri. L’UE dovrebbe sfruttare questo slancio sviluppando un quadro europeo di supporto per aiutare gli Stati Membri a progettare politiche appropriate sul diabete”.

L’Unione Europea ha compiuto un importante passo avanti lo scorso anno sulla prevenzione e cura del diabete. Ma oggi, alla luce dei preoccupanti dati epidemiologici su diabete e obesità, patologie in crescita in tutta Europa, è prioritario procedere verso l’implementazione di interventi strutturali in ciascuno Stato membro. Solo così, afferma il Prof. Riccardo Candido, Presidente AMD e FeSDI, sarà possibile affrontare e gestire il diabete come priorità sanitaria, come indicato anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

La riflessione conclusiva è del Prof. Angelo Avogaro, Presidente SID: “I politici – afferma l’illustre clinico – riconoscono l’importanza di adottare politiche adeguate a tutti i livelli governativi, sia europeo, nazionale che regionale. Ciò che conta per la comunità diabetologica è tradurre le intenzioni in azioni concrete. L’unione degli sforzi può garantire alle persone con diabete nell’UE una vita più lunga e soddisfacente, riducendo le spese evitabili e rafforzando la resilienza e la sostenibilità dei sistemi sanitari. Data la crescita prevista del diabete, è essenziale che l’Unione Europea sviluppi un quadro di supporto che assista gli Stati Membri nell’implementazione di politiche efficaci sul diabete. Pertanto, si chiede ai politici di contribuire attivamente, fornendo un mandato chiaro per gli interventi europei e nazionali in quattro ambiti chiave: identificazione precoce, cure di elevata qualità, valorizzazione delle persone e supporto alla scienza e alla tecnologia”.

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