Contenuti esclusivi

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Ipertensione Polmonare: esperti da tutto il mondo a Capri per il 7th Focus

Il Centro del Monaldi è un’eccellenza italiana anche nella cura della forma più rara e pericolosa

«L’ipertensione arteriosa polmonare è la forma più rara e grave di ipertensione polmonare. Al Monaldi abbiamo in cura circa 300 pazienti campani e più di 60 provenienti da altre regioni. Il dramma è che spesso si tratta di uomini e donne che hanno appena superato i 30 anni». A parlare è il professor Michele D’Alto, cardiologo e responsabile del Centro per la diagnosi e cura dell’ipertensione polmonare dell’Ospedale Monaldi di Napoli (Azienda Ospedaliera dei Colli). «Le arterie del polmone si restringono senza una causa nota, costringendo il cuore a uno sforzo eccessivo che può portare allo scompenso cardiaco», prosegue D’Alto. «I sintomi – come affaticamento, palpitazioni, affanno – sono comuni a molte altre patologie, e per questo la diagnosi arriva spesso in ritardo, anche dopo due anni: un tempo inaccettabile per una malattia che può evolvere rapidamente». A conferma del ruolo centrale della Campania nella diagnosi e nel trattamento di questa forma rara e pericolosa di ipertensione polmonare, dall’8 al 10 maggio il Centro Congressi di Capri ospiterà il “7th Focus on Pulmonary Hypertension”, uno degli appuntamenti scientifici internazionali più importanti dedicati a questa malattia, che nella sua forma più rara, progressiva e potenzialmente letale colpisce circa 3.000 persone in Italia. Il congresso – organizzato dal professor D’Alto – vedrà la partecipazione di circa 180 esperti internazionali provenienti da Stati Uniti, Germania, Belgio, Spagna, Francia e Regno Unito. Tra i nomi di spicco: McLaughlin, Rosenkranz, Naeije, Escribano, Sitbon e Gatzoulis. «Fino a pochi decenni fa – chiarisce D’Alto – l’ipertensione arteriosa polmonare era una malattia incurabile. Oggi può essere trattata con 11 farmaci già disponibili e nuove terapie innovative in fase di sperimentazione». Il Centro del Monaldi ha avuto un ruolo chiave nella ricerca clinica e nella sperimentazione di molecole che stanno cambiando la storia della malattia, tra cui il sotatercept e il seralutinib. Non a caso, il Centro per l’Ipertensione Polmonare dell’Ospedale Monaldi di Napoli è riconosciuto a livello europeo come eccellenza clinica e scientifica. Da quattro anni è accreditato dalla European Rare Disease Network (ERN) ed è tra i primi dieci centri europei per attività, casistica e risultati. È un punto di riferimento per tutto il Mezzogiorno e richiama pazienti anche dal Nord Italia. In Campania, grazie all’impegno del team guidato dal professor D’Alto e al supporto della Direzione Generale dell’Ospedale dei Colli, diretta dall’avvocato Anna Iervolino, è stato attivato il primo Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) regionale dedicato alla PAH. Il Centro collabora strettamente con i reparti di Cardiopatie congenite dell’adulto e Cardiologia pediatrica, diretti rispettivamente dal professor Sarubbi e dalla professoressa Russo, unendo competenze multidisciplinari e un’attenzione particolare alle fasce più fragili: bambini e anziani. Nel corso della tre giorni sull’Isola Azzurra si discuteranno casi clinici complessi, si presenteranno le ultime novità terapeutiche e si parlerà di intelligenza artificiale applicata alla diagnosi e alla cura dell’ipertensione polmonare. Ma il focus sarà anche sui giovani medici, chiamati a confrontarsi con i grandi esperti mondiali per costruire la prossima generazione di specialisti in una patologia ancora troppo poco conosciuta. «Ogni abbraccio di un paziente guarito è il vero riconoscimento del nostro lavoro», dice il professor D’Alto. «Sapere che le nostre ricerche sono citate nelle linee guida internazionali ci conferma che stiamo contribuendo concretamente a cambiare la storia di questa malattia».

Seguici!

Ultimi articoli

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Equilibrio tra attività intramoenia ed istituzionale

Il Cardarelli pubblica i dati delle prestazioni erogate;  dall’ospedale:...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Equilibrio tra attività intramoenia ed istituzionale

Il Cardarelli pubblica i dati delle prestazioni erogate;  dall’ospedale:...

Agenas: Fedriga presidente, Tanese direttore, Schillaci: “Buon lavoro alla nuova governance”

La Conferenza delle Regioni ha finalmente risolto la situazione...
spot_imgspot_img

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento sui profili di Educatore professionale Socio-Sanitario ed Educatore professionale Socio pedagogico. Due professioni distinte e...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha messo al centro la vita, non solo la malattia.All’Istituto Pascale, grazie al percorso seguito con...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa del Senatore Ignazio Zullo per contribuire al DDL di riorganizzazione del SSN tra ospedale e...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui