Alla scadenza del 30 giugno per l’attivazione delle Case e ospedali di comunità il fattore chiave delle cure di prossimità viene declinato sui territori con progetti ed esperienze pilota che potranno dare un apporto di idee e di funzionalità in questa fase di start-up.
“La Casa come comunità di cura” è ad esempio il progetto proposto dalla Fondazione Centro Studi Valetudo Ricerca e sviluppo Professioni sanitarie ETS con il sostegno del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo, finalizzato al potenziamento dell’assistenza territoriale e domiciliare nel territorio dell’ASL Napoli 1 Centro. L’iniziativa mira a migliorare l’accesso alle cure per persone fragili, garantendo continuità assistenziale e integrazione tra ospedale e territorio, attraverso interventi sanitari. Servizi di telemedicina e assistenza territoriale, prestazioni domiciliari con équipe multiprofessionali, formazione e supporto a caregiver e volontari, attività di prevenzione ed educazione alla salute i principali ambiti di intervento. I destinatari delle azioni sono i pazienti cronici, fragili, oncologici e in fase post-ospedaliera, con particolare attenzione agli anziani e alle situazioni di vulnerabilità. Al momento 20 sono i professionisti coinvolti dei seguenti profili: Assistente sanitario , Audioprotesista, Dietista, Igienista dentale, Logopedista, Podologo, Terapista Occupazionale, Tslb, Tsrm, Fisioterapista.
IL PROGETTO
Il progetto della durata di un anno punta a promuovere la salute e il benessere per i pazienti oncologici, cronici o nelle fasi post-ospedaliera rivolgendosi a persone a rischio sociale (anziani). L’obiettivo è promuovere una rete di prossimità, una
buona prassi di qualità, equa ed inclusiva e opportunità di partecipazione. Le principali aree prioritarie di intervento sono il Piano di azione per i pazienti (2 volte alla settimana), l’attivazione di uno sportello per la telemedicina, l’assistenza territoriale e l’accompagnamento ospedaliero.
In sintesi la creazione di uno sportello per la promozione della cura, della salute, della prevenzione e della cultura del volontariato.
Lo sportello ha il compito di elaborare e realizzare strategie di ottimizzazione dell’offerta ospedaliera specialistica a domicilio basate sull’utilizzazione di risorse telematiche a favore di pazienti sofferenti di patologie sia croniche che a bassa intensità di
cura e ad alta intensità assistenziale, residenti a Napoli. Sono previsti teleconsulto diagnostico specialistico (medico, psicologico, sanitario), richiesta in tempo reale o differito, consulto diagnostico specialistico a distanza, attività di informazioni e accompagnamento agli esami strumentali, l’individuazione di esami strumentali da eseguire nei presidi sanitari che necessitano di esperienze specifiche per l’interpretazione diagnostica, la televisita in equipe multidisciplinare, la visita medica utilizzando le metodiche di telepresenza. Homecare (12 mesi, 3 volte alla settimana), sportello per l’assistenza domiciliare (promozione della tutela sanitaria e inclusione dei pazienti e delle persone a rischio con disabilità e non autosufficienti a domicilio).
- Attività 1)
Sportello per la Telemedicina, l’assistenza territoriale e l’accompagnamento ospedaliero
E’ rivolta a di 50 beneficiari supportati con un’attività di sostegno alla salute per 4 ore e mezza alla settimana, dalle 15 alle 16.30, nei giorni lunedì, mercoledì e venerdì, per tutto i 12 mesi. Le attività sono svolte da tre professionisti sanitari iscritti all’Ordine. Lo sportello elabora e realizza strategie di ottimizzazione dell’offerta ospedaliera specialistica a domicilio basate sull’utilizzazione di risorse telematiche a favore di pazienti sofferenti di patologie sia croniche che a bassa intensità di cura e ad alta intensità assistenziale, residenti a Napoli. - Attività 2)
Sportello per l’assistenza domiciliare
E’ rivolta a 20 beneficiari supportati con un’attività di assistenza domiciliare per 6 ore alla settimana, dalle 10 alle 16.00, nei giorni lunedì, per tutto i 12 mesi. Le attività saranno svolte da n. 4 professionisti sanitari iscritti all’Ordine. promozione della tutela sanitaria e inclusione dei pazienti e delle persone a rischio con disabilità e non autosufficienti a domicilio. L’intervento si occupa di salute, garantendo che sia portata assistenza alla persona, quando e dove ne ha bisogno. Il progetto propone la realizzazione di una piattaforma integrata capace di supportare le strutture e le organizzazioni no profit che hanno lo scopo di erogare servizi di assistenza domiciliare in modo efficiente ed efficace mediante un approccio tale da ricomporre la frammentazione nell’erogazione dei servizi e da rispondere pienamente ai bisogni socio-sanitari del cittadino e dei pazienti. Trattasi di supporto per l’assistenza domiciliare ai pazienti, agli anziani malati e soli. A queste persone si offre un servizio informativo e, per n.50 pazienti, di assistenza domiciliare gratuito garantito da micro équipe composte da professionisti sanitari, psicologi, medici e infermieri, e all’occorrenza da operatori socio sanitari e fisioterapisti. - Attività 3)
Percorso di formazione per i giovani, i volontari, i caregiver.
E’ rivolta a 60 beneficiari (giovani, i volontari, i caregiver) supportati con un’attività formativa per 3 ore alla settimana, dalle 15 alle 18.00, ogni giovedì, per 8 mesi. Le attività saranno svolte da n. 2 professionisti sanitari iscritti all’Ordine. L’azione ha come obiettivo l’empowerment del caregiver quale figura centrale nella cura del paziente, attraverso la realizzazione di un corso di formazione in presenza e a distanza rivolto al caregiver. Il caregiver è una figura essenziale, molto spesso una persona cara, vicina al malato, che dovrà adempiere a compiti specifici e gravosi, senza aver mai ricevuto un’adeguata formazione. Prendersi cura di una persona malata infatti non è semplice, richiede la capacità di adattarsi continuamente alle sue esigenze in funzione dell’evoluzione della malattia. Tale progetto ha quindi l’obiettivo di fornire un supporto ai caregivers di pazienti cronici, in particolare quelli informali, e di trasmettere gli strumenti essenziali per ricoprire al meglio tale ruolo. Il potenziamento delle competenze tecniche, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario avverrà attraverso un programma di formazione specifica - Attività 4)
Campagna di informazione e sensibilizzazione sulla salute, per il contrasto delle solitudini involontarie nella popolazione di pazienti e anziana (coinvolgimento partecipato).
L’obiettivo è informare e favorire, mediante du spot (durata 2 minuti), la messa in atto di comportamenti a favore della salute dei singoli cittadini e delle comunità, e di promuovere cambiamenti positivi nell’ambiente per migliorare la qualità della vita della popolazione. La comunicazione va intesa come processo globale, sociale che non comprenda solo azioni dirette a rinforzare le competenze dei singoli cittadini, ma anche azioni orientate a modificare le condizioni sociali, ambientali in modo da ridurne l’impatto sulla salute pubblica e individuale.




