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La Sanità Italiana al fianco degli Ucraini, supporto medico e protesico a chi ha subito amputazioni a causa della guerra

Il Ministro della Salute italiano, Orazio Schillaci, ha annunciato l’impegno dell’Italia nella ricostruzione dell’Ucraina, attraverso la fornitura di supporto medico e protesico. Il progetto, coordinato dal Centro Superhumans per le ferite da guerra, sarà dedicato alla riabilitazione dei feriti militari e civili, in particolar modo a coloro che hanno subito amputazioni.

Il Ministro della Salute italiano, Orazio Schillaci, ha annunciato l’impegno dell’Italia nella ricostruzione dell’Ucraina, attraverso la fornitura di supporto medico e protesico. Il progetto, coordinato dal Centro Superhumans per le ferite da guerra, sarà dedicato alla riabilitazione dei feriti militari e civili, in particolar modo a coloro che hanno subito amputazioni.

Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute, oltre 10.000 Ucraini necessitano di protesi e riabilitazione a causa delle ferite subite durante il conflitto, che ha visto più di 8.000 militari feriti, il 70.5% dei quali ha subito importanti lesioni agli arti e il 5.2% delle amputazioni.

Insieme al Centro Protesico Inail, all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, alla Fondazione Santa Lucia e alla Croce Rossa Italiana, l’Italia mette a disposizione del Centro Superhumans team medici e strutture specializzate nel campo delle protesi e della riabilitazione, al fine di assicurare assistenza personalizzata, accrescere la capacità delle infrastrutture sanitarie locali e potenziare le risorse umane.

L’Italia ha una lunga storia di sostegno civile ed umanitario verso il popolo ucraino. Il governo italiano ha fornito aiuti economici e finanziari per sostenere l’Ucraina durante la crisi politica ed economica che ha colpito il Paese negli ultimi anni. Nel 2014, l’Italia ha donato 24 milioni di euro per sostenere i programmi governativi e delle organizzazioni internazionali in Ucraina.

Inoltre, numerose organizzazioni italiane, come la Caritas e la Croce Rossa Italiana, hanno anche inviato aiuti umanitari come cibo, medicine e assistenza sanitaria ai rifugiati e alle famiglie colpite dalla crisi in Ucraina.

Con il supporto ora offerto dal Ministro della Salute Schillaci, l’Italia rinnova la propria solidarietà nei confronti del popolo ucraino, garantendo sostegno anche nella ricostruzione post-bellica e nel superamento della crisi umanitaria che ha seguito il conflitto. Un impegno concreto e tangibile, che dimostra il senso di responsabilità e la determinazione del nostro Paese nel contribuire alla costruzione di un mondo migliore e più giusto.

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