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L’ambulanza del futuro in vetrina a Welfair: un blocco ospedaliero su quattro ruote

Nell’immaginario collettivo, le ambulanze sono ancora oggi percepite come mezzi di trasporto legati all’idea di velocità, carico e scarico tempestivo. Anche nelle fiction cinematografiche o televisive li vediamo sfrecciare in mezzo al traffico, resta spesso in secondo piano il livello di contenuto tecnologico a bordo, che può invece fare la differenza a seconda che sia più o meno sofisticata la dotazione e la connessione. Recenti innovazioni hanno messo in luce la validità del soccorso cablato, effettuato nei primi minuti a bordo di un mezzo accessoriato con le più moderne risorse. Un progetto all’avanguardia in questo senso è “Ambulance.AI”, presentata alla Fiera Welfair di Roma. Vediamo qui a grandi linee le caratteristiche e le potenzialità di una tecnologia che trasforma le ambulanze in centrali di telemedicina mobili, un blocco ospedaliero su quattro ruote.

Ambulance.AI riesce a coniugare intelligenza artificiale e tecnologia blockchain. Ciò consente la trasmissione continua e sicura di immagini e dati sanitari in tempo reale. Questa opportunità offre una comunicazione immediata tra i soccorritori e gli specialisti in ospedale, favorendo consulti istantanei e preziosi.

La capacità di monitorare costantemente i parametri vitali durante il trasporto rappresenta un passaggio cruciale nell’assistenza pre-ospedaliera, migliorando sia la tempestività che l’efficacia delle cure.

Ido Miglioranza, CEO di Emerland.AI e ideatore del progetto, ha sottolineato i punti di forza di questa innovazione per la sicurezza del paziente e degli operatori. “Ambulance.AI rappresenta una svolta per la sicurezza, punta a ottimizzare le risorse delle aziende sanitarie e valorizza appieno il fattore tempo”, afferma. La progettazione di questa ambulanza del futuro come una piattaforma scalabile mostra un’attenzione alla telemedicina, al coordinamento dell’operatività e all’evoluzione delle terapie domiciliari.

L’ambulanza affronta difficoltà significative riguardanti il percorso, l’operatività in movimento, l’equipaggiamento elettromedicale. “Ambulance.AI cerca di centralizzare queste soluzioni tecnologiche, introducendo un modello scalabile che può essere adattato alle crescenti esigenze del sistema sanitario moderno. Questa flessibilità rappresenta un cambiamento significativo nel modo in cui vengono gestiti gli interventi sanitari.

La storia di Ambulance.AI è il risultato di un percorso iniziato nel 2011, quando inizia la diffusione di defibrillatori e la formazione per il loro impiego. Dal 2013, il focus si è spostato su soluzioni hardware e software per la telemedicina, l’obiettivo è avvicinarsi a un futuro in cui la raccolta dei dati sanitari a bordo viene trasmessa in tempo reale. Questa capacità offre al personale sanitario la possibilità di prendere decisioni informate già durante il percorso verso l’ospedale. Grazie alla connessione continua con la centrale operativa e con medici specialisti, il sistema facilita un monitoraggio puntuale delle condizioni del paziente e consente l’attivazione di trattamenti a distanza. Ciò è fondamentale per anticipare interventi critici, migliorando la qualità e l’efficacia del soccorso.

Un aspetto particolarmente innovativo della piattaforma è la sua indipendenza dall’hardware specifico del veicolo. Questo significa che può essere adattata a tutte le tipologie di ambulanze e dispositivi medici, garantendo una flessibilità senza precedenti negli scenari di emergenza mediante l’approccio modulare.

Le prime 100 unità mobili sono pronte a entrare in servizio per ARES Lazio. Su questi veicoli smart sono state adottate soluzioni evolute di telemedicina e automazione, garantendo l’accesso in tempo reale a informazioni critiche e aumentando l’efficienza dell’intero sistema di soccorso. L’ambulanza del futuro porta in dote nuove opportunità anche per l’assistenza sanitaria territoriale.

Ecco un elenco, per parole chiave, delle risorse che possiamo avere a bordo di un’ambulanza:

  • Defibrillatore: Utilizzato per ripristinare il ritmo cardiaco in caso di arresto cardiaco.
  • Ossigeno: Fornito tramite bombole e maschere per aiutare i pazienti con difficoltà respiratorie.
  • Monitor multiparametrico: Per monitorare i segni vitali come frequenza cardiaca, pressione sanguigna, saturazione di ossigeno e temperatura.
  • Ventilatore meccanico: Per assistere o sostituire la respirazione del paziente.
  • Aspiratore: Per rimuovere secrezioni o liquidi dalle vie aeree.
  • Kit di pronto soccorso: Contiene bende, garze, disinfettanti e altri materiali per il trattamento delle ferite.
  • Farmaci di emergenza: Inclusi analgesici, antistaminici, adrenalina, nitroglicerina e altri farmaci essenziali.
  • Barelle e sedie a rotelle: Per il trasporto sicuro dei pazienti.
  • Dispositivi di immobilizzazione: Come collari cervicali e stecche per immobilizzare fratture e lesioni spinali.
  • Sistemi di comunicazione: Radio e telefoni per mantenere il contatto con l’ospedale e i servizi di emergenza.
  • Telemedicina: sistemi telematici per trasmettere dati vitali ai medici in ospedale in tempo reale.

Queste tecnologie e terapie sono fondamentali per garantire un’assistenza tempestiva ed efficace ai pazienti durante il trasporto verso l’ospedale.

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