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L’arte che cura: al Congresso SIFO 2025 di Genova la bellezza ligure per umanizzare la medicina

In un ponte ideale tra farmacologia e cultura, il XLVI Congresso Nazionale SIFO (Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei servizi farmaceutici delle aziende sanitarie), che si è appena concluso a Genova ha integrato una mostra d’arte di eccezionale valore, allestita in collaborazione con SATURA e il progetto Casa degli Artisti Liguri Contemporanei (CALC). L’iniziativa, sostenuta dal Presidente SIFO Arturo Cavaliere, è un’inedita sinergia tra scienza e arte, che esplora il ruolo della bellezza come potente strumento per l’umanizzazione delle cure.
L’idea nasce dalla visione che l’approccio terapeutico non debba limitarsi alla dimensione clinica, ma debba considerare la persona nella sua interezza. In questo contesto, l’arte emerge come vero e proprio dispositivo terapeutico, capace di entrare in profonda risonanza con l’esperienza umana e di promuovere il benessere psicofisico.
La mostra pensata da Barbara Rebesco e Mario Napoli ha proposto una selezione di opere provenienti dalla collezione permanente della CALC, fino ad arrivare al presente. L’esposizione celebra il ricco patrimonio artistico della regione rendendo omaggio a figure storiche come Rocco Borella, Giannetto Fieschi, Plinio Mesciulam, Emilio Scanavino e tanti altri talenti innovativi come Claudio Costa che hanno inciso profondamente nella storia dell’arte contemporanea ligure e nazionale. Il percorso artistico includerà anche le opere realizzate dalle Scuole di specializzazione, nell’ambito dei SIFO Future Games, per stimolare una riflessione profonda tra i congressisti e sottolineando come la creatività e la sensibilità siano componenti essenziali per una sanità più empatica e centrata sul paziente.
“Con questa iniziativa vogliamo dimostrare che la cura e la cultura sono strettamente connesse”, afferma Barbara Rebesco, presidente del Congresso. “Offrire ai professionisti della sanità la possibilità di confrontarsi con il patrimonio artistico ligure ha significato arricchire la loro prospettiva per rafforzare la consapevolezza che la dignità e la centralità della persona sono obiettivi comuni. L’arte, in questo senso, diventa una forma di medicina culturale.”
“La collaborazione tra SIFO e CALC rappresenta un chiaro messaggio: per curare davvero, è necessario guardare oltre la patologia, valorizzando l’individuo in tutte le sue sfaccettature”, prosegue Mario Napoli, presidente di SATURA e coordinatore del comitato tecnico scientifico della CALC. “La mostra è stata un’occasione unica per i farmacisti ospedalieri di scoprire una dimensione culturale dinamica e ricca e per comprendere il potenziale trasformativo dell’arte nell’ambito della salute.”

ARTISTI IN ESPOSIZIONE:
Giuseppe Allosia, Edoardo Arvigo, Luigi Bassano, Guido Basso, Federico Romero Bayter, Rocco Borella, Aurelio Caminati, Paola Campanella, Eugenio Carmi, Mario Chianese, Guido Chiti, Claudio Costa, Carlo Cuneo, Agenore Fabbri, Giovanni Fasce, Giannetto Fieschi, Giacinto Galbiati, Dino Gambetti, Enrico Gaudenzi, Stefano Grondona, Orlando Grosso, Attilio Mangini, Plinio Mesciulam, Arturo Momoli Longhini, Claudio Martinengo, Riccardo Pavero, Giacomo Picollo, Elio Randazzo, Cecilia Ravera Oneto, Carlo G. Rebesco, Giuseppe Sacheri, Antonio Giuseppe Santagata, Emilio Scanavino, Raimondo Sirotti, Libero Verzetti.

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