Contenuti esclusivi

Cervello sempre giovane, ecco i fattori di rischio modificabili per ictus, demenza e depressione

Una revisione pubblicata sul Journal of Neurology, Neurosurgery and...

Malattie rare, i traguardi e cosa resta da fare: più farmaci orfani, terapia genica e diagnosi tempestive

Nel 2025 l’Ema ha approvato 16 farmaci orfani su...

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Malattia renale cronica: un flagello globale coinvolge più di 800 milioni di individui 

Esperti sottolineano l’importanza della diagnosi precoce e della ricerca di terapie efficaci per contrastare l’aumento preoccupante di questa patologia

La malattia renale cronica rappresenta una crescente minaccia per la salute globale, affliggendo oltre il 10% della popolazione mondiale e interessando attualmente più di 800 milioni di individui. Questo allarme è stato lanciato da Annalisa Noce, professore associato di Nefrologia all’Università Tor Vergata di Roma, in occasione della Giornata Mondiale del Rene del 14 marzo 2024.

Secondo Noce, negli ultimi vent’anni, la malattia renale cronica è diventata una causa emergente di mortalità e si stima che entro il 2040 possa diventare la quinta causa di morte nel mondo. È particolarmente prevalente negli anziani, nelle donne, nelle minoranze etniche e nei pazienti con diabete mellito e ipertensione arteriosa.

La diagnosi precoce è fondamentale, poiché la malattia renale cronica spesso è asintomatica e può rimanere misconosciuta per anni. Per diagnosticarla, è necessario sottoporsi a prelievo ematico per valutare la velocità di filtrazione glomerulare e ad un esame delle urine per rilevare la presenza di albuminuria o proteinuria.

Inoltre, la malattia renale cronica è associata a un aumentato rischio cardiovascolare e a disordini cognitivi e demenza. Uno studio ha evidenziato che i pazienti affetti da questa patologia presentano un rischio maggiore di sviluppare tali condizioni, correlato ad una serie di fattori di rischio come l’ipertensione arteriosa e il diabete mellito.

Tuttavia, ci sono speranze nell’utilizzo di molecole mirate a contrastare gli effetti della malattia renale cronica. La Pea (palmitoiletanolamide), un lipide naturale presente in diverse fonti alimentari, ha dimostrato di regolare l’infiammazione neurologica cronica di basso grado e di favorire il mantenimento dell’omeostasi tissutale.

In conclusione, la lotta contro la malattia renale cronica richiede un impegno globale per la sensibilizzazione, la diagnosi precoce e l’attuazione di terapie efficaci. Solo così sarà possibile ridurre l’incidenza di questa grave condizione e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: L’innovazione farà risparmiare e curare meglio, Come stanno i servizi per la salute mentale?, Trattamento, diagnosi e terapia della fase acuta del paziente con patologia Cardiovascolare

Seguici!

Ultimi articoli

Cervello sempre giovane, ecco i fattori di rischio modificabili per ictus, demenza e depressione

Una revisione pubblicata sul Journal of Neurology, Neurosurgery and...

Malattie rare, i traguardi e cosa resta da fare: più farmaci orfani, terapia genica e diagnosi tempestive

Nel 2025 l’Ema ha approvato 16 farmaci orfani su...

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Cervello sempre giovane, ecco i fattori di rischio modificabili per ictus, demenza e depressione

Una revisione pubblicata sul Journal of Neurology, Neurosurgery and...

Malattie rare, i traguardi e cosa resta da fare: più farmaci orfani, terapia genica e diagnosi tempestive

Nel 2025 l’Ema ha approvato 16 farmaci orfani su...

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il...
spot_imgspot_img

Cervello sempre giovane, ecco i fattori di rischio modificabili per ictus, demenza e depressione

Una revisione pubblicata sul Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry mostra che intervenire sugli stili di vita può prevenire fino al 60% degli inconvenienti...

Malattie rare, i traguardi e cosa resta da fare: più farmaci orfani, terapia genica e diagnosi tempestive

Nel 2025 l’Ema ha approvato 16 farmaci orfani su 104 autorizzazioni totali. In Italia avanzano rimborsabilità, screening e ricerca genomica, mentre le associazioni chiedono...

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi a Bologna un incontro dedicato alle nuove raccomandazioni ISS sugli adulti con disturbo dello spettro...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui