Contenuti esclusivi

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Mantenere un sorriso in salute aiuta a mantenere il cuore in salute

La salute del nostro corpo è composta da una serie di connessioni interne che spesso trascuriamo. Un nuovo studio dimostra l’importanza di prendersi cura della bocca per mantenere il cuore in salute.

La salute del nostro corpo è composta da una serie di connessioni interne che spesso trascuriamo. Un nuovo studio dimostra l’importanza di prendersi cura della bocca per mantenere il cuore in salute.

Secondo un rapporto congiunto pubblicato dalla Società italiana di parodontologia e implantologia (SIdP) e dalla Società italiana di ipertensione arteriosa (Siia), la cura della parodontite può ridurre la pressione alta di 11 punti. Questo risultato è stato ottenuto dopo due mesi di trattamento su un campione di 100 pazienti ipertesi con malattia delle gengive.

La parodontite è una malattia gengivale comune che può portare a problemi dentali come la perdita di denti, ma anche a problemi di salute più seri, come la pressione alta. Secondo gli esperti, la parodontite è associata a un rischio più elevato di pressione alta, ma questa correlazione è ancora poco conosciuta tra medici e pazienti.

Il rapporto congiunto SIdP e Siia dimostra l’importanza della cura parodontale per il controllo dell’ipertensione, in modo più efficace di una dieta iposodica. L’ipertensione arteriosa colpisce dal 30 al 45% della popolazione adulta, oltre 20 milioni di persone in Italia, ed è tra le cause principali di mortalità per infarto e ictus.

Secondo il presidente SIdP, Nicola Marco Sforza, “la parodontite riguarda oltre il 50% degli individui, più di 30 milioni nel nostro Paese, e si associa ad un rischio più elevato di soffrire di pressione alta che, nei casi di parodontite grave, può addirittura raddoppiare”.

Il coordinatore dello studio, Davide Pietropaoli, afferma che la cura parodontale è efficace se si riduce del 30% il sanguinamento gengivale con una pulizia profonda delle tasche gengivali e una corretta igiene orale professionale e domiciliare. La cura della parodontite, in aggiunta alla strategia farmacologica e alla dieta anti-ipertensiva, rende più efficace la terapia e migliora la gestione e il controllo della pressione alta.

Il past president SIdP, Luca Landi, sottolinea che la parodontite rende il tessuto endoteliale che riveste le arterie meno elastico, quindi meno capace di adattarsi quando il cuore pompa, con un conseguente aumento della pressione arteriosa. L’aggiunta della cura parodontale alla terapia farmacologica e alla dieta anti-ipertensiva migliora la gestione e il controllo della pressione alta.

In conclusione, questo nuovo rapporto congiunto dimostra l’importanza della cura della bocca per la salute generale del nostro corpo. È essenziale che i medici e i pazienti diventino consapevoli di questa correlazione tra la parodontite e la pressione alta, e che si adottino misure preventive per prevenire e trattare la malattia gengivale.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: La medicina di genere entra all’interno della stesura delle linee guida, L’innovazione e le presunte criticità normative, “Siamo Unici”: dalla fusione con Noldem nasce Unica S.p.A.

Seguici!

Ultimi articoli

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Equilibrio tra attività intramoenia ed istituzionale

Il Cardarelli pubblica i dati delle prestazioni erogate;  dall’ospedale:...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Equilibrio tra attività intramoenia ed istituzionale

Il Cardarelli pubblica i dati delle prestazioni erogate;  dall’ospedale:...

Agenas: Fedriga presidente, Tanese direttore, Schillaci: “Buon lavoro alla nuova governance”

La Conferenza delle Regioni ha finalmente risolto la situazione...
spot_imgspot_img

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento sui profili di Educatore professionale Socio-Sanitario ed Educatore professionale Socio pedagogico. Due professioni distinte e...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha messo al centro la vita, non solo la malattia.All’Istituto Pascale, grazie al percorso seguito con...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa del Senatore Ignazio Zullo per contribuire al DDL di riorganizzazione del SSN tra ospedale e...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui