L’esercizio è medicina: «É il momento di introdurre l’esercizio fisico nella valutazione clinica di ogni paziente»

L’esercizio fisico può essere una vera e propria medicina, per questo deve essere diffuso e far parte della pratica clinica quotidiana. Il messaggio arriva dal congresso della European Initiative for Exercise in Medicine

Si è aperto dal 27 al 29 ottobre, nella meravigliosa location dell’Orto botanico di Padova, il X Congresso della European Initiative for Exercise in Medicine (EIEIM), partner di Exercise is Medicine (EIM), l’iniziativa sanitaria globale gestita dall’American College of Sports Medicine (ACSM) che si prefigge di rendere la valutazione e la promozione dell’attività fisica uno standard nell’assistenza sanitaria.

Exercise is Medicine” si impegna a promuovere l’attività fisica per il mantenimento di una salute ottimale, considerandolo parte integrante nella prevenzione e nel trattamento di molte condizioni mediche. L’evento si inserisce nelle celebrazioni per l’anniversario degli 800 anni dalla fondazione dell’Università di Padova ed è organizzato da Exercise is Medicine – EIM®️ Italy, sotto l’egida del Dipartimento di Medicina, in collaborazione con Motore Sanità.

Il Professor Andrea Ermolao dell’Università di Padova, organizzatore del congresso e responsabile putativo di Exercise is Medicine Italy, nonché direttore dell’UOC di Medicina dello Sport e dell’Esercizio ha spiegato il senso del congresso: “Exercise is Medicine” nasce da un’iniziativa istituita nel 2007 negli Stati Uniti, poi si è diffuso in molti paesi, in tutta Europa e in Italia è attiva dal 2019. L’iniziativa vuole sensibilizzare la popolazione ma anche la politica, i medici e tutta la classe sanitaria sull’importanza dell’esercizio come vera e propria medicina.

Oggi le evidenze scientifiche sono fortissime, sappiamo che l’esercizio può essere una vera e propria medicina, prevenzione ma anche cura di molte patologie croniche, per questo deve essere diffuso e far parte della pratica clinica quotidiana. Il problema, però, è che oggi l’utilizzo dell’esercizio non è implementato e non è realizzato nella vita reale. Questo congresso intende esaminare questi aspetti di implementazione e di introduzione dell’esercizio nella pratica clinica e i benefici che si possono trarre come vera terapia”.

Il messaggio è dunque: “Non è mai troppo tardi, anche per chi ha una patologia o non è attivo, per iniziare a fare attività fisica – ribadisce il professor Andrea Ermolao -. A qualsiasi età e in qualsiasi condizione c’è un’attività fisica che può essere appropriata, coerente e adeguata al livello funzionale e alle problematiche cliniche che la persona ha. L’attività fisica, se una persona inizia a praticarla può dare dei grandissimi benefici non solo psicologici, ma anche clinici migliorando la funzione e lo stato di salute della persona. È provato da un’ampia letteratura, dobbiamo solo metterlo in pratica”.

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