Papillomavirus, una infezione che si può combattere con diagnosi precoce e vaccinazione

Papillomavirus (Hpv), un nemico della salute di donne e uomini di cui si è parlato il 4 marzo, nella giornata di sensibilizzazione su questa infezione che fa registrare in Italia 2.700 nuovi casi di tumore del collo dell’utero o cervice uterina, dato in aumento dopo la momentanea sospensione dello screening durante la pandemia e causa oggi in Italia più di 500 decessi all’anno.

La vaccinazione e la diagnosi precoce attraverso lo screening organizzato sono i principali strumenti per favorire la riduzione dell’incidenza e della mortalità per tumori correlati all’infezione da Papillomavirus, un nemico della salute di donne e uomini di cui si è parlato il 4 marzo, nella giornata di sensibilizzazione su questa infezione, che fa registrare in Italia 2.700 nuovi casi di tumore del collo dell’utero o cervice uterina, dato in aumento dopo la momentanea sospensione dello screening durante la pandemia e causa oggi in Italia più di 500 decessi all’anno. 

Il Papillomavirus è un virus infettivo per l’uomo, di cui si conoscono oltre 200 varianti. Alcune di queste possono essere causa di tumori, principalmente dell’apparato genitale femminile e maschile e dell’orofaringe. 

Il Papillomavirus è un virus estremamente diffuso nella popolazione: si stima che ognuno di noi contragga un’infezione da Papillomavirus almeno una volta nella vita. L’infezione da Papillomavirus si contrae principalmente durante i rapporti sessuali con una persona portatrice. 

Per la prevenzione dell’infezione da Papillomavirus è disponibile un vaccino sicuro ed efficace. Per tutte le donne a partire dai 25 anni di età è inoltre fondamentale aderire ai programmi gratuiti di screening cervicale che prevedono gratuitamente il Pap-test e, a partire dai 30 anni, il test per la ricerca del HPV-Dna, test molto efficaci nel garantire una diagnosi precoce.

In Italia la vaccinazione anti-Papillomavirus è raccomandata e offerta gratuitamente a ragazze e ragazzi a partire dagli 11 anni di età e viene somministrata in due dosi a distanza di 6 mesi. Se il ciclo vaccinale inizia dopo il compimento dei 15 anni, le dosi previste sono tre.

Cosa è importante fare? Il manifesto per l’eliminazione dei tumori correlati all’infezione da Papillomavirus indica una quattro azioni importanti: potenziare e rendere i servizi di prevenzione vaccinale e gli screening più accessibili; avviare campagne informative e di sensibilizzazione rivolte all’intera popolazione; promuovere programmi di prevenzione primaria e secondaria dei tumori in modo da garantire a tutti l’accesso in sicurezza alle opportunità offerte dal servizio sanitario nazionale; monitorare i livelli di copertura vaccinale e screening attraverso nuovi strumenti digitali.

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