Dolore, rigidità e deformità spesso iniziano dai piedi, ma certi sintomi vengono ignorati: il 29 aprile Apmarr organizza una diretta web, aperta al pubblico, con podologi, reumatologi e altri esperti
I piedi sono una delle strutture più complesse e sollecitate del corpo umano. Sostengono il peso, assorbono le sollecitazioni, permettono equilibrio e movimento. Eppure, nonostante il loro ruolo cruciale, sono tra le parti più trascurate: quando iniziano a fare male, a gonfiarsi o a irrigidirsi, molti tendono a ignorare i segnali, attribuendoli alla stanchezza o all’età. Nelle malattie reumatiche, però, il piede può essere il primo campanello d’allarme di una condizione sistemica che, se non riconosciuta, compromette mobilità, postura e autonomia. Da qui nasce l’esigenza di promuovere informazione e consapevolezza, soprattutto in un contesto in cui diagnosi precoce e presa in carico multidisciplinare possono fare la differenza.
Apmarr, Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare, organizza il 29 aprile dalle ore 18.30 un webinar dedicato al piede reumatico, trasmesso in diretta sui canali Facebook e YouTube dell’associazione. L’iniziativa, patrocinata da AIP – Associazione italiana podologi, punta a fornire strumenti concreti per riconoscere i sintomi, ridurre il dolore e migliorare la capacità di movimento. Accanto alla presidente Apmarr Antonella Celano e al presidente AIP Valerio Ponti, interverranno medici, podologi ed esperti, tra cui Lucia Serafino, Gabriele Montini, Marianna D’Armetta e Lavinia Cacciatore. Il piede reumatico è una manifestazione di patologie infiammatorie e degenerative come artrite reumatoide e artrosi. Dolore persistente, rigidità mattutina, gonfiore, deformità come alluce valgo e dita a martello, ispessimenti cutanei dovuti a un carico scorretto sono tra i sintomi più comuni. «L’esigenza di organizzare un webinar nasce dalla scarsa attenzione verso questa problematica: molti pazienti sottovalutano segnali precoci di una patologia sistemica che si manifesta proprio a livello del piede», spiega Dionisio Traiano, podologo e presidente della Commissione d’Albo podologi di Foggia. «Il podologo è spesso il primo punto di contatto e ha la responsabilità di riconoscere questi segnali e indirizzare verso la giusta strategia terapeutica, all’interno di un sistema multidisciplinare che coinvolge attivamente la classe medica».
Il piede, ricordano gli esperti, è l’unico segmento corporeo a contatto diretto con il suolo e può subire alterazioni strutturali e funzionali che influenzano appoggio, postura e deambulazione. «Disturbi apparentemente comuni come dolore alla pianta, fastidi notturni, alterazioni delle unghie o talloni fissurati possono nascondere condizioni più complesse», chiarisce Traiano. Anche ispessimenti cutanei considerati banali possono evolvere in lesioni se ignorati. Per Apmarr, la priorità è informare. «Come associazione sentiamo la responsabilità di promuovere consapevolezza su aspetti della malattia che incidono profondamente sulla vita quotidiana ma restano poco considerati», afferma Celano. «Riconoscere il piede reumatico in tempo significa prevenire complicanze e mantenere autonomia e qualità della vita».
Il webinar offrirà anche indicazioni pratiche su calzature adeguate, plantari e ortesi su misura, esercizi per migliorare la mobilità e strategie quotidiane per distribuire correttamente il carico. «È fondamentale diffondere una cultura della prevenzione e adottare un approccio integrato», sottolinea Ponti. «Camminare è uno dei pilastri della nostra salute, ma per farlo senza dolore servono piedi in condizioni ottimali e professionisti qualificati che guidino il percorso di cura». Un appuntamento pensato per pazienti, familiari e caregiver, con un messaggio chiaro: ascoltare i piedi significa proteggere il movimento, l’autonomia e la qualità della vita.




