Giudicata “inaccettabile” sia nel metodo che nel merito la riforma della Medicina generale proposta dal ministro della Salute alle Regioni.
Il principale sindacato dei medici di famiglia contesta soprattutto l’ipotesi di introdurre medici di medicina generale dipendenti del SSN. All’indice anche l’imposizione per legge di modifiche che dovrebbero essere regolate dalla contrattazione sindacale. Così anche la possibile cancellazione degli Accordi Integrativi Regionali (AIR).
Secondo FIMMG, il modello convenzionato garantisce il rapporto fiduciario medico-paziente e non deve essere sostituito da un sistema di dipendenza. Il Consiglio Nazionale chiede inoltre il riconoscimento della medicina generale come disciplina specialistica autonoma.
La Federazione ha proclamato lo stato di mobilitazione della categoria, annunciando assemblee, campagne informative, una manifestazione nazionale a Roma e la possibilità di uno sciopero se non arriveranno risposte concrete dal Governo e dalle Regioni.




