La prevenzione come chiave per ridurre l’incidenza dei tumori e migliorare la qualità della vita dei pazienti. È questo il messaggio forte emerso dalla Cernobbio School di Motore Sanità, tenutasi dal 18 al 20 febbraio a Cernobbio, sul lago di Como, evento che ha riunito esperti di rilievo nazionale e internazionale per discutere le principali sfide della sanità italiana.
Il tema della prevenzione oncologica è stata affrontato da Marco Alloisio, Consigliere Nazionale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e Presidente dell’Associazione Metropolitana di Milano Monza Brianza LILT, che nella videointervista rilasciata a Mondosanità ha ribadito il valore strategico della prevenzione oncologica, declinata in tutte le sue forme.
“La prevenzione primaria è fondamentale – ha sottolineato – perché sappiamo che quattro tumori su dieci possono essere evitati attraverso corretti stili di vita: alimentazione sana, attività fisica e stop al fumo”. Un dato particolarmente rilevante se si considera che in Italia ogni anno si registrano circa 390.000 nuove diagnosi: di queste, fino a 150.000 potrebbero essere prevenute.
Accanto alla prevenzione primaria, Alloisio ha evidenziato l’importanza della prevenzione secondaria, ovvero degli screening oncologici, definiti “salvavita”. Screening come quelli mammografici, per il tumore del colon-retto, della cervice uterina e, sempre più, del polmone rappresentano strumenti essenziali per una diagnosi precoce e per aumentare significativamente le possibilità di cura.
Tuttavia, uno dei nodi cruciali resta la partecipazione della popolazione. “Dobbiamo aumentare l’adesione agli screening – ha spiegato – perché salvano davvero la vita”. In questo contesto, le campagne di sensibilizzazione giocano un ruolo determinante: dalle iniziative dedicate alla prevenzione dei tumori femminili a quelle rivolte alla salute maschile, fino alla giornata mondiale contro il fumo e alle settimane tematiche dedicate alla prevenzione oncologica.
Non meno importante è la prevenzione terziaria, che riguarda i pazienti guariti o in lungo follow-up. In Italia, sono circa 4 milioni le persone che vivono dopo una diagnosi di tumore e che necessitano di controlli costanti e di un supporto continuativo. Un ambito in cui, secondo Alloisio, è necessario rafforzare l’organizzazione del sistema sanitario, ancora troppo focalizzato sulla fase acuta della malattia.
Il progresso della medicina, infatti, ha reso possibile la guarigione di un numero crescente di pazienti, ma apre nuove sfide legate alla gestione a lungo termine. Un’evoluzione che richiede modelli assistenziali più integrati e orientati alla continuità delle cure.
L’intervento si è concluso con un richiamo alla visione del professor Umberto Veronesi: “La scienza avrà vinto non quando cureremo il tumore, ma quando non ci ammaleremo più”. Un obiettivo ambizioso, che passa inevitabilmente attraverso il rafforzamento della prevenzione.
Dalla Cernobbio School di Motore Sanità emerge quindi una direzione chiara: investire sulla prevenzione, in tutte le sue declinazioni, rappresenta la strategia più efficace per ridurre l’impatto dei tumori e costruire un sistema sanitario più sostenibile e orientato al futuro.
Marco Alloisio, Consigliere Nazionale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e Presidente dell’Associazione Metropolitana di Milano Monza Brianza LILT




