Contenuti esclusivi

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il...

Niente aghi, creato un vaccino che si somministra passando il filo interdentale

Un contatto tra denti e gengiva si dimostra in grado di evocare una valida difesa immunitaria. Lo studio della Texas Tech University esorcizza la paura delle iniezioni

Da strumento di igiene orale a veicolo di immunizzazione globale: il filo interdentale assume un ruolo completamente nuovo grazie a una ricerca visionaria condotta presso la Texas Tech University. A dimostrarlo è uno studio pubblicato su Nature Biomedical Engineering, che descrive una modalità di somministrazione vaccinale sorprendente, non invasiva e ad alto potenziale di diffusione. E se l’iniezione diventasse solo un’opzione?

L’idea è tanto semplice quanto rivoluzionaria: utilizzare le gengive come porta d’ingresso per un vaccino, servendosi di un filo interdentale imbevuto di proteine o virus inattivati. Il team di ricerca guidato da scienziati della Texas Tech University ha testato questa tecnica su 50 cavie, sottoposte a una sessione di vaccinazione ogni due settimane per 28 giorni. Quattro settimane dopo l’ultima somministrazione, i modelli animali sono stati esposti a un ceppo letale di influenza. Il risultato? Tutti gli esemplari trattati con il vaccino somministrati tramite filo interdentale sono sopravvissuti, mentre nel gruppo non vaccinato il tasso di mortalità è stato del 100%. Ma non è tutto: l’efficacia non si è limitata alla sopravvivenza. Gli esemplari vaccinati hanno sviluppato anticorpi contro l’influenza rilevabili nella saliva, nelle feci e persino nel midollo osseo. Un segnale che la risposta immunitaria non solo è stata rapida e diffusa, ma anche potenzialmente duratura. Inoltre, i ricercatori hanno osservato un incremento delle cellule T nei polmoni e nella milza, componenti fondamentali della risposta immunitaria cellulare, capaci di individuare e distruggere cellule infette.

A rendere il metodo particolarmente promettente è l’elevata permeabilità delle gengive interdentali, che permettono un assorbimento efficace del contenuto biologico. Per testare l’applicabilità nel genere umano, il team ha coinvolto 27 volontari sani cui è stato chiesto di utilizzare scovolini dentali rivestiti di colorante alimentare. In oltre 60% dei casi il colorante ha raggiunto le gengive, confermando la praticabilità del metodo, pur lasciando margine di miglioramento nella precisione di applicazione.

«Le prove dimostrano che la vaccinazione tramite filo interdentale rappresenta una strategia semplice e priva di aghi, che migliora la somministrazione e l’attivazione immunitaria rispetto ai metodi esistenti», scrivono i ricercatori nello studio. Secondo gli autori, questo approccio potrebbe essere adottato in scenari di emergenza, come durante una pandemia, per facilitare l’autosomministrazione e aumentare la copertura vaccinale globale.

La prospettiva che si apre non è solo tecnologica, ma anche sociale. Una vaccinazione indolore, discreta e autonoma potrebbe abbattere molte barriere: dalla fobia degli aghi alla logistica della distribuzione, semplificando le procedure.

Il filo interdentale, accessorio quotidiano irrinunciabile in odontoiatria, potrebbe diventare protagonista di una rivoluzione in medicina preventiva. Una sfida all’immaginario classico del vaccino, che non rinuncia all’efficacia e promette risposte immunitarie profonde e sistemiche. Se confermata anche negli studi clinici, la scoperta potrebbe sdrammatizzare l’atto stesso della vaccinazione, e diventare piacevole come un sorriso.

Seguici!

Ultimi articoli

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il...

Trapianto con cuore ghiacciato: sospesi dal servizio il primario e un’assistente

Bimbo trapiantato col cuore ghiacciato: dopo il decesso del...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il...

Trapianto con cuore ghiacciato: sospesi dal servizio il primario e un’assistente

Bimbo trapiantato col cuore ghiacciato: dopo il decesso del...

Malattie rare, la continuità che manca. “Innovare significa ripensare l’intero sistema”

Federico Chinni (ad Ucb Pharma) rilancia la necessità di...
spot_imgspot_img

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi a Bologna un incontro dedicato alle nuove raccomandazioni ISS sugli adulti con disturbo dello spettro...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi omogenei, diagnosi tempestive e accesso equo alle innovazioni terapeutiche per i pazienti con patologie neurologiche...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il nuovo contratto 2022-2024: aumenti a partire dal prossimo marzo per medici e dirigenti sanitari del...