Contenuti esclusivi

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Violenza contro le donne che lavorano in Sanità: è allarme

Negli ultimi tre anni, l’Italia ha registrato un preoccupante aumento del 40% degli episodi di violenza fisica e psicologica contro le donne che lavorano nella sanità. La situazione è particolarmente allarmante nell’estate in corso, descritta come un “incubo” dall’Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (Amsi), insieme all’Unione Medica Euromediterranea e al movimento Uniti per Unire. Secondo l’analisi condotta, tra il primo e il 20 agosto non è passato un solo giorno senza che un medico o un infermiere subisse un’aggressione, con una media mai registrata negli ultimi dieci anni. Nell’80% dei casi, le vittime sono state donne.

Le aggressioni variano da pugni e calci a vere e proprie violenze sessuali, e il fenomeno non riguarda solo l’Italia, ma si estende a tutta l’Europa, con un aumento esponenziale nei Paesi in via di sviluppo. Foad Aodi, presidente di Amsi, Umem e Uniti per Unire, sottolinea come in Europa il 40% dei professionisti sanitari abbia subito almeno un episodio di violenza, mentre nei Paesi in via di sviluppo questa percentuale sale al 95% tra le donne.

Gli aggressori sono spesso pazienti o i loro parenti, e il problema si aggrava ulteriormente per le professioniste di origine straniera, che in Italia hanno visto un’impennata del 35% nelle discriminazioni subite negli ultimi mesi. Gli scenari più critici sono i pronto soccorso, seguiti dagli interventi del 118 e dai reparti di psichiatria. Aodi conclude evidenziando che le lacune e i disservizi negli ospedali contribuiscono ad alimentare l’insoddisfazione dei cittadini, arrivati all’esasperazione. È urgente, secondo Aodi, un intervento della politica con leggi mirate, accompagnato da un cambiamento nella mentalità dei cittadini.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Ordine dei medici di Napoli e provincia: vince la lista “Etica”, Next generation health, la telemedicina negli ambulatori e nei luoghi di cura dei pazienti…,Autocura e rischi farmacologici: perché la fiducia nel medico è essenziale

Seguici!

Ultimi articoli

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Equilibrio tra attività intramoenia ed istituzionale

Il Cardarelli pubblica i dati delle prestazioni erogate;  dall’ospedale:...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Equilibrio tra attività intramoenia ed istituzionale

Il Cardarelli pubblica i dati delle prestazioni erogate;  dall’ospedale:...

Agenas: Fedriga presidente, Tanese direttore, Schillaci: “Buon lavoro alla nuova governance”

La Conferenza delle Regioni ha finalmente risolto la situazione...
spot_imgspot_img

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento sui profili di Educatore professionale Socio-Sanitario ed Educatore professionale Socio pedagogico. Due professioni distinte e...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha messo al centro la vita, non solo la malattia.All’Istituto Pascale, grazie al percorso seguito con...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa del Senatore Ignazio Zullo per contribuire al DDL di riorganizzazione del SSN tra ospedale e...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui