Diabete: barriere attuali di accesso appropriato alla migliore terapia e come superarle

Intervista a Francesca Pellicano, Presidente AMD, Regione Emilia-Romagna


Tenendo conto dell’aumento della prevalenza della popolazione diabetica, soprattutto nelle fasce di età avanzata a maggiore vulnerabilità e fragilità, di cui una quota residente presso le RSA, le barriere possono identificarsi in ostacoli legate ad aspetti diversi: accessibilità alle strutture diabetologiche – meno del 30% dei pazienti ha accesso a una valutazione specialistica diabetologica -, tempi di attesa non sempre congrui dovuti a carenze di personale o altro, popolazione che risiede in zone rurali o montuose distanti dai servizi di diabetologiapazienti giovani con problemi lavorativi; esiste poi una quota di pazienti non assistita né dal MMG, né dai servizi di diabetologia che andrebbe individuata”. 

A parlare è Francesca Pellicano, Presidente AMD, Regione Emilia-Romagna, nel corso dell’evento “LA PANDEMIA DIABETE T2 – DAI MODELLI ORGANIZZATIVI, ALLE NUOVE OPPORTUNITÀ DI CURA”, organizzato da Motore Sanità.

La nota 100 – continua Pellicano -, ha insito nel proprio obiettivo primario: il concetto di maggiore equità di cura in termini di accessibilità a farmaci di nuova generazione a comprovata protezione cardiovascolare e renale, grazie alla possibilità di  prescrizione da parte del MMG e degli altri specialisti quali nefrologo e cardiologo. In tale momento si assiste ancora a una difficoltà da parte del Medico di Medicina Generale nella prima prescrizione di tali farmaci innovativi. Da qui la necessità di creare percorsi di teleconsulto con il MMG volti al supporto decisionale, soprattutto nelle prime prescrizioni per aumentare l’appropriatezza all’utilizzo di questi farmaci o per la gestione di pazienti complessi con difficoltà di accesso in diabetologia. Ma teleconsulto anche con gli specialisti (nefrologo o cardiologo) per la gestione di pazienti con multipatologie che richiedono adeguamenti delle terapia all’interno di un percorso multidisciplinare,  anche nell’ottica di gestione di tali pazienti nelle case di comunità come indicato dal PNRR.  Da qui la necessità di creazione di una rete che vede coinvolte tutte le professionalità volte alla cura di tali pazienti a gestione complessa e multispecialistica. Necessaria, inoltre, la prosecuzione nella formazione continua del MMG e momenti di confronto e condivisione con gli altri specialisti.  La telemedicina può supportarci nella gestione di visite a pazienti e/o caregiver con difficoltà di accesso alle strutture diabetologiche”.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Telemedicina: la rivoluzione della salute nelle farmacie italianeSalute e clima: schillaci a cop28, l’urgenza di investimenti per un futuro resilientePNRR, Schillaci: più fondi per telemedicina e assistenza domiciliare

Seguici!

Ultimi articoli

Trombosi, Lidia Rota Vender: “Prevenire si può: 40 anni di impegno tra condivisione e perseveranza”

Un messaggio forte, costruito in oltre quarant’anni di attività:...

Approvato il decreto Pnrr, ecco le novità

Il decreto PNRR è stato approvato con 201 voti...

Federica Fedele: informazione, prevenzione e comunità al centro dell’impegno dell’associazione “Vincere la trombosi”

In occasione dell’evento “Per combattere la trombosi non rimaniamo...

Trombosi e prevenzione: non bastano i fattori di rischio tradizionali, serve una visione più ampia

In occasione dell’evento “Per combattere la trombosi non rimaniamo...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Trombosi, Lidia Rota Vender: “Prevenire si può: 40 anni di impegno tra condivisione e perseveranza”

Un messaggio forte, costruito in oltre quarant’anni di attività:...

Approvato il decreto Pnrr, ecco le novità

Il decreto PNRR è stato approvato con 201 voti...

Federica Fedele: informazione, prevenzione e comunità al centro dell’impegno dell’associazione “Vincere la trombosi”

In occasione dell’evento “Per combattere la trombosi non rimaniamo...

Trombosi e prevenzione: non bastano i fattori di rischio tradizionali, serve una visione più ampia

In occasione dell’evento “Per combattere la trombosi non rimaniamo...
spot_imgspot_img

Trombosi, Lidia Rota Vender: “Prevenire si può: 40 anni di impegno tra condivisione e perseveranza”

Un messaggio forte, costruito in oltre quarant’anni di attività: la trombosi si può prevenire e curare, ma solo attraverso conoscenza, collaborazione e consapevolezza. È...

Approvato il decreto Pnrr, ecco le novità

Il decreto PNRR è stato approvato con 201 voti a favore, 108 contrari e 4 astenuti. Ecco le principali novità per la sanità.Si parte...

Federica Fedele: informazione, prevenzione e comunità al centro dell’impegno dell’associazione “Vincere la trombosi”

In occasione dell’evento “Per combattere la trombosi non rimaniamo in panchina”, organizzato da Motore Sanità con il contributo non condizionante di Viatris e tenutosi...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui