L’Omceo di Palermo guarda al futuro investendo sulla formazione clinica ed educativa di qualità 

“I pazienti oncologici hanno bisogno di essere curati dalla malattia e nella psiche, e l’arma più efficace è sicuramente l’alleanza tra specialisti, medico di famiglia e paziente”. Sono le parole del presidente dell’Omceo di Palermo Toti Amato, componente del direttivo nazionale Fnomceo che era presente all’evento “PDTA nel carcinoma dell’endometrio. Attualità ed innovazioni finalizzate ad un moderno e corretto percorso diagnostico-terapeutico”, organizzato da Motore Sanità e di cui è stato responsabile scientifico il professore Vincenzo Adamo, coordinatore della rete oncologica siciliana

Alleanza, una parola chiave nella cura della malattia oncologica, e sicuramente un anello strategico di questa alleanza è rappresentata proprio dall’Omceo di Palermo, come ha spiegato Toti Amato. “Nel suo ruolo, l’Ordine lavora su una formazione di qualità, sul fronte clinico ed educativo perché il nostro obiettivo è una futura generazione di medici, a partire dai generalisti, pronta ai nuovi scenari di salute digitale, al passo con le nuove tecnologie e in grado di operare in contesti multidisciplinari in cui si prendono in carico pazienti sempre più autonomi e informati, che vogliono essere consapevoli del loro percorso terapeutico”. 
Il Dottor Amato ci ha tenuto a sottolineare che l’antico rapporto gerarchico paziente-dottore è cambiato rispetto al passato “e noi lavoriamo perché la stessa alleanza medico-paziente si riproduca tra Ordine, docenti e discenti”. Così il presidente dell’Omceo di Palermo Toti Amato, componente del direttivo nazionale Fnomceo, che abbiamo sentito ai microfoni di Mondosanità.

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