La Stroke Unit dell’Azienda Moscati di Avellino sul podio d’Europa


Premio Diamante per l’eccellenza nella gestione tempestiva dell’ictus ischemico.
 
La Stroke Unit dell’Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino inizia il 2025 confermandosi centro “Diamond” nell’ambito del programma ESO-Angels Awards, riconoscimento promosso dall’European Stroke Organization e rilasciato a cadenza trimestrale. I parametri di assegnazione si basano su indicatori relativi ai tempi di gestione dell’ictus ischemico, che includono la riduzione del tempo tra l’ingresso in ospedale e il trattamento, noto come “door-to-needle”. Per ottenere questo riconoscimento, è fondamentale trattare oltre il 75% dei pazienti entro 60 minuti dall’arrivo in Pronto soccorso e più della metà in meno di 45 minuti, attraverso terapie di rivascolarizzazione endovenosa o meccanica.
Solo lo scorso mese di maggio la Stroke Unit dell’Azienda Moscati, avendo ottenuto già il livello Diamond per tre trimestri consecutivi nel 2024, è stata premiata a Helsinki insieme alle migliori Stroke Unit europee. «Ritirare l’attestato – racconta la neurologa Veronica Iovene, che ha partecipato alla cerimonia in Finlandia – è stata un’emozione unica. È la vittoria di un team multidisciplinare che crede nella professionalità, nella passione e nella collaborazione. Quando questi valori si incontrano, i risultati arrivano e si salvano vite». Il riconoscimento Angels, promosso dall’European Angels Initiative, premia gli ospedali che si distinguono per protocolli di cura tempestivi, formazione continua del personale e ottimizzazione dei percorsi diagnostico-terapeutici. «È un risultato significativo – afferma il Direttore Generale, Renato Pizzuti – che attesta l’eccellenza dell’Azienda nel trattamento dell’ictus ischemico acuto, contribuendo a ridurre mortalità e disabilità. Desidero esprimere le mie più sincere congratulazioni alla nostra Stroke Unit, perché è motivo di grande orgoglio vedere l’impegno e la professionalità dei nostri specialisti riconosciuti a livello europeo».
L’Azienda Moscati ha investito molto nella gestione dell’ictus, introducendo un percorso dedicato, con l’avvio della terapia già in Radiologia, durante l’esecuzione della tac. «Tra i primi ospedali in Italia – spiega il responsabile della Stroke Unit, Florindo d’Onofrio -, abbiamo sperimentato, in casi selezionati, l’accesso diretto del paziente in sala tac senza passare per il Pronto soccorso. Una procedura di questo tipo richiede la collaborazione di molti professionisti, dagli operatori del 118, al personale del Pronto soccorso, della Neurologia, della Neuroradiologia, del Laboratorio analisi, del servizio trasporti ammalati, della Riabilitazione e recupero funzionale: tutti devono lavorare in perfetta sincronia, ben conoscendo ognuno i propri compiti nell’ambito di un percorso definito».
 

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