La manager, con una lunga esperienza nel settore farmaceutico, assume la responsabilità di un’area cruciale. Tra le priorità: personalizzazione delle cure, valorizzazione del portfolio e sviluppo di terapie innovative

L’oncologia è oggi uno dei campi più dinamici e complessi della medicina, un ambito in cui innovazione scientifica, bisogni clinici e sostenibilità dei sistemi sanitari si intrecciano in modo sempre più stretto. L’aumento globale dei casi di cancro, la crescente disponibilità di terapie mirate e immunoterapie, e la necessità di percorsi assistenziali personalizzati rendono questo settore una priorità assoluta per la salute pubblica. In questo scenario, le aziende impegnate nella ricerca e sviluppo di trattamenti antitumorali sono chiamate a un ruolo strategico, non solo sul fronte delle terapie ma anche nello sviluppo di modelli di cura più umani, integrati e orientati al paziente.
Merck in Italia sta puntando su una pipeline che comprende, tra gli altri, l’anticorpo anti‑PD‑L1 avelumab, sviluppato in collaborazione con Pfizer e già approvato come terapia di mantenimento nel carcinoma uroteliale metastatico, dove ha contribuito a cambiare lo standard di cura. Le applicazioni allo studio includono, per l’immunoterapico, anche il tumore del seno triplo negativo e altre neoplasie difficili da trattare, confermando l’impegno dell’azienda nel portare avanti soluzioni innovative per bisogni clinici ancora insoddisfatti. In questo contesto si inquadra la nomina di Maria Cristina Leone, dal 1° gennaio nuovo Business Unit Director Oncology di Merck Italia, chiamata a guidare un’area strategica per l’azienda e per il Paese. Forte di una decennale esperienza nel settore farmaceutico, la manager ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità in Celgene, AstraZeneca e Novartis, lavorando in ambiti che spaziano dall’onco‑ematologia all’immunologia, fino alla cardiologia. Negli ultimi tre anni ha guidato la Business Unit Neurology & Immunology di Merck in Italia, coordinando il portfolio dedicato alla sclerosi multipla e contribuendo a consolidare il posizionamento dell’azienda come punto di riferimento nel settore.
Nel nuovo ruolo, Maria Cristina Leone sarà chiamata a valorizzare un portfolio articolato e a promuovere un approccio basato sull’umanizzazione delle cure e sulla personalizzazione dei percorsi terapeutici. «Prendere il testimone alla guida della BU Oncologia è insieme un privilegio e una grande responsabilità», afferma. «Quest’anno si presenta già carico di sfide e opportunità significative, che intendiamo affrontare promuovendo l’importanza di un approccio terapeutico personalizzato e basato sull’ascolto del paziente. L’obiettivo su cui concentrerò il massimo impegno sarà portare la nostra innovazione a tutti coloro che ne hanno bisogno, lavorando con passione e dedizione per migliorare la vita dei pazienti e delle loro famiglie. Insieme, possiamo fare la differenza».
La nomina arriva in un momento in cui il cancro continua a rappresentare una delle principali emergenze globali. Secondo i dati più recenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’IARC, si registrano ogni anno circa 20 milioni di nuove diagnosi e 10 milioni di decessi. Le proiezioni per il 2050 parlano di oltre 35 milioni di nuovi casi, con un aumento del 77% rispetto al 2022. In Italia, nel 2024 sono stati stimati circa 390.000 nuovi casi. Numeri che confermano l’urgenza di rendere disponibili trattamenti efficaci, soprattutto per i tumori difficili da trattare, come quelli testa‑collo, il carcinoma uroteliale della vescica, il tumore del colon retto e il tumore del polmone, aree in cui Merck è attivamente impegnata.
Accanto allo sviluppo di nuove terapie, Merck Italia ha promosso negli ultimi anni un impegno crescente verso la qualità della presa in carico. L’anno scorso, insieme ad alcune associazioni di pazienti, l’azienda ha realizzato il Manifesto per l’Umanizzazione delle Cure Oncologiche, un documento che integra l’attenzione ai bisogni clinici con quella al benessere complessivo del paziente, proponendo azioni concrete e condivise per migliorare l’esperienza di cura. Fondata nel 1668, Merck è la più antica azienda farmaceutica al mondo ancora attiva e la famiglia fondatrice detiene tuttora la maggioranza della società quotata in borsa. Ora, con la nomina di Maria Cristina Leone, la casa farmaceutica rafforza il suo ruolo nell’oncologia, un settore in cui innovazione terapeutica, ascolto del paziente e collaborazione tra tutti gli attori del sistema sanitario rappresentano le chiavi per affrontare le sfide dei prossimi anni.




