Il medico di famiglia: “Il dolore cronico si combatte con corretta informazione e uso appropriato dei farmaci”

La medicina generale svolge un ruolo essenziale nella gestione dei pazienti con dolore cronico, per garantire l’appropriatezza, la prevenzione e la promozione di corretti stili di vita assicurando un approccio multidisciplinare integrato che coinvolge anche lo specialista. Proprio per questo motivo, il Ministero della Salute ha emanato linee guida sulla terapia del dolore cronico non oncologico ribadendo la necessità di garantire accesso alle cure attraverso il potenziamento delle reti e la continuità assistenziale tra territorio e ospedale.

In Italia, il dolore cronico colpisce circa 13 milioni di persone, circa il 10% della popolazione, con forti ricadute in ambito sanitario, compromettendo significativamente la qualità della vita dei pazienti, generando isolamento sociale e lavorativo, oltre a determinare un peso economico importante sia per il singolo che per il sistema sanitario, causando assenteismo e calo della produttività. Adottare trattamenti che garantiscano i migliori esiti di salute, riducendo al contempo gli effetti collaterali e gli sprechi, significa gestire in modo responsabile le risorse pubbliche.

Una recente analisi Real world condotta su oltre 12 milioni di assistiti evidenzia che nell’84% dei casi le prescrizioni dei FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) nella gestione del dolore cronico e della febbre risultano inappropriate e che nella metà dei casi i FANS vengono prescritti a persone che presentano chiare controindicazioni al loro utilizzo con potenziale rischio di importanti effetti collaterali. Un ulteriore dato di inappropriatezza dei FANS è evidenziabile nel loro uso occasionale: il 51,3% dei pazienti riceve una sola prescrizione/anno.

“L’appropriato approccio terapeutico e la corretta informazione ai cittadini/pazienti nella gestione del dolore cronico lieve-moderato rappresentano oggi un’urgenza sociale e assistenziale, soprattutto nell’ambito delle cure primarie – ha spiegato Nicola Calabrese, vicesegretario Nazionale FIMMG, all’incontro sul tema di febbre e dolore, organizzato da Motore Sanità grazie al contributo incondizionato di Angelini Pharma. “In questo contesto, la medicina generale assume un ruolo centrale nella presa in carico della cronicità e quindi nella governance del dolore lieve-moderato, garantendo percorsi di cura efficaci, sicuri e sostenibili”.

Secondo Calabrese, i nuovi modelli organizzativi delle aggregazioni funzionali territoriali (AFT) offrono un’opportunità concreta per rafforzare la presa in carico del paziente, favorire la continuità assistenziale e promuovere un uso appropriato dei trattamenti. “Investire sul coordinamento tra professionisti, sull’educazione sanitaria e su una comunicazione chiara con i cittadini significa rispondere in modo strutturato ai bisogni di salute della popolazione e migliorare la qualità dell’assistenza sul territorio”.

Mondosanità, presente all’evento, riporta il messaggio di Nicola Calabrese sul tema del dolore cronico e della febbre.

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