Discipline Stem (acronimo inglese che significa Science, Technology, Engineering e Mathematics), al centro delle sviluppo delle strategie di difesa militare. Si parla di materie che si concentrano sulla biologia, la chimica, la ricerca scientifica, la tecnologia, l’ingegneria e la matematica, fondamentali per lo sviluppo e l’innovazione in molti campi, come la tecnologia, l’industria, la medicina e la ricerca scientifica.
Di queste siscipline si occuperà la terza Conferenza del ministero della Difesa in programma il 4 febbraio a Venezia, presso la Scuola Navale Militare “Francesco Morosini”. L’evento è promosso dal Sottosegretario di Stato alla Difesa, Isabella Rauti, e si concentra sulla sfida dell’Intelligenza Artificiale e la sicurezza comune. Nel programma della conferenza il 1° panel è dedicato alle discipline STEM intese come risorse per fronteggiare le sfide della sicurezza e interverranno i Capi di Stato Maggiore della Difesa e delle Forze Armate. La seconda sessione è invece dedicata alle Luci e ombre dell’Intelligenza Artificiale con esperti di IA e esponenti della Difesa. Il terzo panel riguarda poi la Presentazione di progetti di applicazione delle STEM a scenari di crisi simulati, infine fari puntati sulla Formazione militare, discipline STEM e IA in una sintesi compiuta, con esperti di IA e esponenti della Difesa
Evidenziare l’importanza delle discipline STEM nella formazione e nella sicurezza nazionale, discutere le sfide e le opportunità dell’Intelligenza Artificiale nella Difesa, presentare progetti e iniziative innovative nel campo delle STEM Obiettivi della conferenza che sarà trasmessa in streaming sui canali social della Difesa.
Il convegno prevede un indirizzo di saluto del Ministro della Difesa Guido Crosetto ed interventi istituzionali del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e di Marta Schifone. Sarà presentato dalla conduttrice televisiva Veronica Maya e si articolerà su quattro panel coordinati dal giornalista curatore dell’Osservatorio Intelligenza Artificiale (IA) di ANSA Alessio Jacona.
Tra i relatori Barbara Caputo, ordinario al Politecnico di Torino e consigliera IA del Ministro della Difesa e Padre Paolo Benanti, presidente della Commissione IA per l’Informazione della Presidenza del Consiglio – ed esponenti della Difesa oltre che allievi delle Scuole militari, Scuole sottufficiali, Accademia delle Forze armate e della Guardia di finanza e del Centro alti studi difesa (CASD).
Le Forze Armate operano in scenari multidominio caratterizzati da minacce ibride sempre più avanzate. In tale ottica, la terza Conferenza sulle discipline STEM nella Difesa vuole evidenziare che la risposta a questa complessità crescente risiede in una formazione dove le STEM non rappresentano solo un ambito di studio ma un’infrastruttura immateriale della sicurezza nazionale: senza formazione STEM non c’è autonomia tecnologica; senza autonomia tecnologica non c’è capacità di scelta; senza capacità di scelta non c’è sovranità. In questo quadro, se orientata al servizio dell’uomo e della Nazione, si colloca l’IA quale moltiplicatore di capacità, strumento potentissimo che può rafforzare la pianificazione, il decision-making, l’efficacia delle operazioni e la protezione dei cittadini.
La conferenza rappresenta un evento della Difesa dedicato alle STEM, una tappa ulteriore e non episodica di un percorso organico e strutturato avviato nel 2024 a Milano, alla Scuola Militare Teuliè dell’Esercito e proseguito nel 2025 con “Le discipline STEM nella Difesa: competenze abilitanti per gestire la complessità” a Firenze, all’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche
L’educazione STEM è considerata importante anche per preparare gli studenti a carriere in campi in rapida evoluzione nell’ambito medico, scientifico, delle discipline omiche e per affrontare le sfide globali come il cambiamento climatico, la sostenibilità e la salute pubblica.




