Affrontare il tema del tabagismo con un approccio più articolato, basato non solo sul divieto ma anche sulla riduzione del rischio. È questa la riflessione proposta da Francesco Fedele, Professore Emerito di Cardiologia al Policlinico Umberto I de Sapienza Università di Roma e Presidente dell’Istituto Nazionale per le Ricerche Cardiovascolari, intervenuto alla Cernobbio School di Motore Sanità, promossa in media partnership con Mondosanità, Eurocomunicazione, Askanews, Espansione TV, svoltasi dal 18 al 20 febbraio a Cernobbio.
L’evento, che ha riunito esperti e protagonisti della sanità italiana e internazionale, ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui principali temi di salute pubblica, tra cui la prevenzione cardiovascolare e le strategie di contrasto al fumo.
Nel corso della videointervista rilasciata a Mondosanità, il professore Fedele ha sottolineato come la lotta al tabagismo richieda oggi un cambio di prospettiva. Accanto alle tradizionali politiche proibizionistiche – come l’aumento della tassazione e le restrizioni – emergono infatti nuove evidenze scientifiche che suggeriscono la possibilità di strategie alternative, orientate alla riduzione del danno rispetto al fumo tradizionale.
“Esistono dati in letteratura che dimostrano un minor danno rispetto al fumo convenzionale in alcune modalità alternative di consumo”, ha spiegato il professore, evidenziando la necessità che comunità scientifica e decisori politici tengano conto di queste evidenze nella definizione delle politiche sanitarie.
Il tema si inserisce nel più ampio contesto delle strategie europee per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, ambito nel quale, secondo Fedele, è fondamentale superare una visione troppo rigida e semplificata. “Serve un approccio meno ‘bianco o nero’ – ha osservato Fedele – che tenga conto della complessità dei comportamenti e favorisca interventi differenziati”.
Al centro della proposta vi è il concetto di riduzione del rischio, inteso come percorso graduale verso il miglioramento degli stili di vita. Un approccio che non sostituisce l’obiettivo ideale – l’abbandono completo del fumo – ma che può rappresentare una strategia intermedia efficace per ridurre i danni nei soggetti che non riescono a smettere.
Fedele ha sintetizzato questa visione con una metafora sportiva: “In campo si entra per vincere, ma se non è possibile, meglio pareggiare che perdere”. Un’immagine che ben rappresenta la necessità di adottare politiche pragmatiche e multilivello nella prevenzione.
Dalla Cernobbio School emerge così un messaggio chiaro: per affrontare sfide complesse come il tabagismo è necessario integrare evidenze scientifiche, flessibilità normativa e approcci innovativi, con l’obiettivo di migliorare concretamente la salute dei cittadini e ridurre l’impatto delle malattie cardiovascolari.
Francesco Fedele, Professore Emerito di Cardiologia al Policlinico Umberto I de Sapienza Università di Roma e Presidente dell’Istituto Nazionale per le Ricerche Cardiovascolari




