Dal 15 al 17 aprile la città di Bari ha ospitato la istituzioni, clinici, amministratori ed esperti in occasione della Mediterranea School di Bari, organizzata da Motore Sanità. Al centro del confronto, un tema cruciale per il presente e il futuro del Paese: “Governare il futuro del Servizio sanitario nazionale nel Mezzogiorno. Modelli organizzativi per la tutela della salute e la gestione della cronicità”.
Tre giornate di dibattito intenso dedicate alla trasformazione della sanità territoriale, all’evoluzione delle cure di prossimità e alla necessità di costruire nuovi modelli organizzativi capaci di rispondere all’aumento delle patologie croniche e della fragilità sociale.
Tra gli interventi più significativi, quello di Giovanna Iacovone, Vice Sindaca della Città di Bari, che ai microfoni di Mondosanità ha lanciato un messaggio chiaro: la salute non si costruisce soltanto negli ospedali, ma soprattutto nelle città.

“La salute si costruisce non negli ospedali ma nelle città, in città vivibili e accessibili”, ha dichiarato la Vice Sindaca, sottolineando il ruolo fondamentale degli enti locali nel garantire qualità della vita alle persone affette da patologie croniche.
Pur ricordando come i Comuni non abbiano competenze dirette in materia sanitaria, Iacovone ha evidenziato come la cronicità rappresenti oggi una sfida profondamente sociale, che coinvolge urbanistica, welfare, inclusione e servizi di prossimità.
L’amministrazione barese, ha spiegato, sta lavorando attraverso il nuovo strumento urbanistico per costruire una città “a misura di tutte e tutti”, capace di accogliere le fragilità e rispondere ai bisogni quotidiani delle persone più vulnerabili.
Un passaggio centrale del suo intervento stato dedicato alle Case di Comunità, considerate uno dei pilastri della nuova medicina territoriale: “Credo molto nelle Case di Comunità, che dovremo riempire di contenuti perché rappresentano quei soggetti di prossimità di cui ciascuno di noi sente tanto bisogno”.

Secondo la Vice Sindaca, questi presidi incarnano un vero cambio di paradigma, dove salute, welfare e dimensione sociale si integrano in un modello più vicino ai cittadini e orientato alla presa in carico continuativa delle persone.
Nel corso dell’intervista, non mancato anche un riferimento alle criticità del sistema sanitario nazionale, con particolare preoccupazione per la crescita della sanità privata: “Il sorpasso della sanità privata su quella pubblica rappresenta una grande sconfitta per chi crede nel diritto universale alla salute tutelato dalla Costituzione”.
Un richiamo forte alla necessità di difendere e rafforzare il Servizio sanitario nazionale, soprattutto nel Mezzogiorno, dove il tema delle disuguaglianze territoriali continua a incidere profondamente sull’accesso alle cure.
Infine, Iacovone ha raccontato l’impegno del Comune di Bari sul fronte del welfare e dell’assistenza alle fragilità, evidenziando come la città sia diventata punto di riferimento per l’intera area metropolitana, con una crescente richiesta di servizi sociali e sanitari da parte delle persone più vulnerabili, comprese quelle senza fissa dimora.
“Abbiamo molto ben presente il tema del prendersi cura delle persone”, ha concluso. “Per noi è davvero molto importante”.
La Mediterranea School si conferma così un laboratorio di idee e confronto strategico sul futuro della sanità italiana, con una convinzione condivisa da tutti i partecipanti: affrontare la cronicità significa ripensare non solo i modelli sanitari, ma anche le città e le comunità in cui viviamo.
Giovanna Iacovone, Vice Sindaca della Città di Bari




