Prevenzione, dopo le scuole il progetto Ponte unisce luoghi di lavoro e le fasce di marginalità

Progetto Ponte: dopo le Scuole i luoghi di lavoro e le fasce vulnerabili, setting su cui puntare per far crescere la prevenzione in Campania. Un patto per portare la Salute nei luoghi di lavoro e nelle aree di marginalità e deprivazione sociale con l’obiettivo di recuperare terreno sul fronte delle vaccinazioni, degli screening, e lo sguardo rivolto agli stili di vita, alla dieta e al sovrappeso, senza trascurare i controlli che con l’avanzare dell’età consentono di rimandare l’insorgenza delle malattie croniche o di tenerle a bada invecchiando in Salute e senza perdere autonomia. Un progetto promosso da Cittadinanzattiva, messa in campo con il coordinamento scientifico e organizzativo di LinkHealth e contributo incondizionante di Bristol Myers Squibb, Gilead Sciences, GlaxoSmithKline, LEO Pharma, Menarini ricerche, Merck Serono, Pfizer.
L’iniziativa giunta alla seconda edizione dopo quella del 2025 L’iniziativa, giunta alla seconda edizione, dopo quella dello scorso anno, è rafforzare in Campania la cultura della prevenzione e del benessere collettivo riducendo le disuguaglianze attraverso percorsi formativi e informativi e iniziative di prossimità. Sullo sfondo c’è l’analisi del fabbisogno per orientare, la Formazione, l’Informazione e la Comunicazione come leve strategiche per comprendere e misurare i bisogni e superare le barriere alla prevenzione attingendo anche a un questionario strutturato ad hoc su conoscenze, accessibilità ai servizi, barriere economiche, culturali, logistiche, digitali e fonti di informazione.

I Luoghi di lavoro
Sui luoghi di lavoro le principali attività sono state svolte sul territorio della Asl di Salerno e della Asl di Benevento. Fari puntati in questo caso sulla prevenzione e sul benessere organizzativo con il coinvolgendo i dipendenti e attraverso attività di informazione, sensibilizzazione e giornate dedicate alla prevenzione direttamente in azienda. Un modo per rispondere alle esigenze in luoghi in cui la Salute spesso paga pegno. Un breve questionario anonimo ai dipendenti dei luoghi di lavoro, distribuiti nei territori di Salerno e Benevento, ha permesso di raccogliere informazioni sulle conoscenze relative agli screening oncologici, ai vaccini e agli stili di vita, nonché sui percorsi di accesso ai servizi, sulle barriere riscontrate, sui canali informativi utilizzati, sui canali preferiti per ricevere informazioni e sui fabbisogni espressi. Un punto di partenza per strutturare interventi mirati. In tutto sono state 4 le giornate dedicate alla prevenzione: il 26 marzo alla Tenuta Vannulo (Paestum), il 16 aprile presso Dianflex srl (Atena Lucana), il 17 aprile presso Laer (Airola), il 29 aprile presso Petti conserve (Nocera Superiore). Il progetto, coordinato su Salerno dal Dipartimento della Prevenzione e promozione della Salute della Asl hanno visto in azione un team medico-infermieristico, supportato da unità mobili attrezzate, per un’offerta completa di servizi direttamente sul luogo di lavoro: valutazioni posturali, consulenze nutrizionali, dermatologiche e psicologiche, screening per l’epatite C, prenotazioni degli screening oncologici. Accanto a queste iniziative, il progetto ha introdotto anche sessioni informative sulle vaccinazioni per adulti, offrendo ai dipendenti strumenti concreti per tutelare la propria salute in modo completo. Tra le novità di questa edizione, la collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno e il contributo scientifico del professor Mario Vitale, che hanno arricchito il programma con approfondimenti e attività informative dedicate alla salute tiroidea. In campo anche il team della professoressa Lembo per le visite dermatologiche nell’azienda Petti. A Benevento si è puntato invece sulla prenotazione e informazione sui programmi di screening oncologici gratuiti dedicati alla prevenzione e alla diagnosi precoce dei tumori della mammella, della cervice uterina e del colon-retto e sulla informazione relativa alla efficacia e sicurezza dei vaccini.

Le Fasce di marginalità sociale
Rafforzare la rete tra Asl, Comune e Terzo settore a favore dei più fragili: questo lo scopo delle attività del progetto rivolte alle fasce di vulnerabilità ha visto in campo una partnership tra il Comune di Napoli (assessorato alla Salute e al Welfare) e la Asl Napoli 1 centro.
Un’attenzione specifica è stata dedicata alle persone in condizioni di maggiore fragilità, persone senza fissa dimora, migranti e soggetti in situazione di marginalità, attraverso il coinvolgimento degli operatori dei servizi comunali di enti del terzo settore gestori di pubblici servizi di accoglienza e supporto alle fragilità sociali con la realizzazione di interventi mirati di formazione e giornate di prevenzione presso le strutture di riferimento. Un’attività che si è snodata partendo da un corso di formazione (il 27 aprile all’ospedale del mare) rivolto agli operatori dei servizi comunali e di enti del terzo settore gestori di pubblici servizi di accoglienza e supporto alle fragilità sociali.
I bisogni emersi da un questionario preliminare sono stati la guida per strutturare un corso che ha visto un attivo confronto su criticità e soluzioni per affrontare le emergenze dermatologiche, (ad esempio la scabbia), i percorsi per la prevenzione e la diagnosi precoce delle infezioni sessualmente trasmesse, le vaccinazioni e i punti di riferimento sul territorio, i servizi materno-infantile, la sicurezza nutrizionale e importanza delle pause attive. Un progetto che ha poi previsto due Giornate della prevenzione il 4 maggio presso il Centro di Prima accoglienza a Via De Blasiis rivolto ai senza fissa dimora in cui gli operatori della Asl hanno offerto servizi gratuiti di screening HCV, visite dermatologiche e sensibilizzazione verso le norme di prevenzione dell’epatite A che è stato replicato oggi 11 Maggio presso Spazio Comune Via Vespucci rivolto ai migranti in collaborazione con l’ASL Napoli 1 centro per offrire servizi gratuiti di screening HCV, visite dermatologiche e vaccinazioni.

Tutti i risultati delle Attività e le evidenze emerse nel corso di questa seconda edizione del Progetto Ponte, saranno documentati in un Convegno istituzionale in programma il 14 Maggio 2026 presso l’Auditorium Regione Campania (Centro Direzionale di Napoli – Isola C3), con la presenza della delegazione degli studenti “Ambasciatori della Salute” delle 6 scuole coinvolte, delle aziende toccate dal Progetto e degli operatori delle Asl che hanno gestito tutte le attività.

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