Transizione al bivio: a Rapallo il Forum nazionale sull’energia accende il confronto sul futuro del Paese

Due giorni di dibattiti, visioni strategiche e confronto tra istituzioni, imprese e ricerca per capire dove sta andando il sistema energetico italiano. Nella prestigiosa cornice dell’Excelsior Palace Hotel di Rapallo si è svolta, il 7 e l’8 maggio, la terza edizione del Forum Nazionale sull’Energia, intitolata “Transizione al bivio”, organizzata da Telenord attraverso TN Events & Media, in collaborazione con Quotidiano Energia. L’evento è stato trasmesso sul canale 11 del digitale terrestre ligure e in streaming su telenord.it, confermandosi uno degli appuntamenti più autorevoli del panorama energetico nazionale.

Il titolo scelto per questa edizione — “Transizione al bivio” — ha sintetizzato perfettamente il clima di incertezza ma anche di opportunità che attraversa il settore energetico europeo. A sottolinearlo è stato Massimiliano Monti, editore di Telenord, che ha aperto i lavori evidenziando come la transizione energetica non sia più una prospettiva lontana, ma una realtà concreta capace di incidere direttamente su imprese, famiglie, sicurezza geopolitica e competitività industriale.

L’obiettivo del Forum è stato chiaro sin dall’inizio: creare uno spazio di confronto capace di mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, aziende, mondo scientifico e stakeholder strategici per individuare soluzioni concrete e condivise.

Apertura istituzionale: energia, territorio e industria

La manifestazione si è aperta con gli interventi istituzionali di Paolo Ripamonti, Assessore Ambiente ed Energia della Regione Liguria, e Giuseppe Ricci, COO Industrial Transformation di Eni, principale partner del Forum. La moderazione è stata affidata al giornalista Roberto Rasia. Sin dalle prime battute è emersa la necessità di conciliare tre esigenze fondamentali: sicurezza energetica, sostenibilità ambientale e crescita economica. Una sfida complessa che richiede investimenti, innovazione tecnologica e una governance capace di accompagnare il cambiamento.

Geopolitica, rinnovabili e accumulo: il cuore della transizione

La prima giornata, moderata da Romina Maurizi, direttrice di Quotidiano Energia, ha affrontato i grandi temi della trasformazione energetica. Tra i protagonisti Nicola Dell’Acqua, presidente di ARERA, e Alfredo Maria Becchetti, presidente di GSE, che hanno fornito una visione regolatoria e operativa del percorso italiano verso la decarbonizzazione.

Grande attenzione è stata dedicata alla geopolitica dell’energia, con il contributo di manager e rappresentanti delle principali aziende del settore come Ansaldo Energia, Italgas, Iren, Axpo Italia e RINA. Al centro del dibattito, la crescente instabilità internazionale e il ruolo strategico delle infrastrutture energetiche per la sicurezza del continente europeo.

Focus anche sulla crescita della domanda energetica e sullo sviluppo delle rinnovabili, con interventi di rappresentanti di ERG, FS Italiane, Tirreno Power, European Energy e Federidroelettrica. Un confronto che ha evidenziato la necessità di accelerare gli investimenti in produzione pulita e infrastrutture di rete. Ampio spazio anche ai sistemi di stoccaggio e accumulo energetico, considerati ormai indispensabili per garantire stabilità e continuità alla rete elettrica nazionale.

Il nucleare torna al centro del dibattito

Uno dei temi più attesi è stato senza dubbio il ritorno del nucleare nel confronto energetico italiano. La seconda sessione della prima giornata ha acceso il dibattito sulle nuove tecnologie nucleari e sul loro possibile ruolo nel raggiungimento degli obiettivi Net Zero.

Tra gli interventi più rilevanti quelli dei vertici di Ansaldo Nucleare, Sogin, RSE ed ENEA, che hanno affrontato temi legati alla sicurezza energetica, al decommissioning e allo sviluppo delle competenze necessarie per una possibile nuova stagione nucleare italiana. Particolare interesse ha suscitato il focus sulla fusione magnetica e sulle prospettive tecnologiche future, oggi sempre più al centro delle strategie internazionali di ricerca e innovazione.

Digitalizzazione e cybersicurezza: la “transizione gemella”

La seconda giornata ha posto l’attenzione sulla cosiddetta “transizione gemella”: il legame sempre più stretto tra energia e digitalizzazione. Ad aprire i lavori sono stati gli interventi di Milena Antonella Rizzi dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e di Roberta Pinotti, presidente del Polo Nazionale della Subacquea.

La sessione dedicata all’intelligenza artificiale ha mostrato come l’AI possa diventare un acceleratore fondamentale della transizione energetica, grazie all’ottimizzazione dei consumi, alla gestione intelligente delle reti e alla manutenzione predittiva degli impianti.

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Nel panel dedicato alla cybersecurity, invece, è emersa con forza la necessità di proteggere infrastrutture energetiche sempre più interconnesse e digitalizzate, considerate ormai asset strategici per la sicurezza nazionale.

Underwater e shipping: le nuove frontiere strategiche

Tra i temi più innovativi affrontati al Forum anche quello della sicurezza underwater, con il coinvolgimento di realtà come Fincantieri e Saipem. Il confronto ha evidenziato il ruolo crescente delle infrastrutture sottomarine nella protezione delle reti energetiche e delle telecomunicazioni.

Grande interesse anche per la sessione dedicata alla decarbonizzazione dello shipping, organizzata in collaborazione con il Propeller Club Port of Genoa. Al centro del dibattito, i nuovi carburanti sostenibili, l’innovazione navale e le strategie per ridurre l’impatto ambientale del trasporto marittimo.

Capitale umano e competenze: la vera sfida del futuro

A chiudere il Forum è stata una riflessione sul fattore umano della transizione energetica. Università, imprese e associazioni hanno evidenziato come il vero rischio oggi sia il crescente “skill gap”: la difficoltà nel reperire competenze tecniche e professionali adeguate alla velocità della trasformazione in corso.

Dal mondo accademico e industriale è arrivato un messaggio chiaro: senza formazione, ricerca e valorizzazione dei talenti, la transizione energetica rischia di rallentare proprio nel momento più decisivo.

Un Forum che guarda al futuro

La terza edizione del Forum Nazionale sull’Energia ha confermato Rapallo come punto di riferimento per il dibattito energetico italiano. Due giornate intense che hanno messo in luce quanto il settore stia vivendo un passaggio cruciale, sospeso tra nuove tecnologie, sicurezza internazionale, sostenibilità e competitività industriale.

“Transizione al bivio” non è stato soltanto il titolo dell’evento, ma la fotografia di un momento storico in cui le decisioni prese oggi determineranno il futuro energetico, economico e sociale del Paese nei prossimi decenni.

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