Dal 20 al 22 maggio allo IEO di Milano tre giorni di confronto nazionale su tecnologie ed approcci avanzati per prevenzione, diagnosi e cura, nel convegno dal titolo “Il futuro dell’oncologia non aspetta. Tecnologie ed approcci avanzati per prevenzione, diagnosi e cura”, promosso da Motore Sanità con l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO)
L’oncologia sta entrando in una nuova fase: immunoterapia, intelligenza artificiale, genomica, medicina personalizzata e chirurgia robotica stanno cambiando profondamente diagnosi, trattamenti e prospettive di cura. Ma la velocità dell’innovazione impone oggi una domanda cruciale: il Servizio Sanitario è pronto a sostenerne l’impatto?
Dal 20 al 22 maggio 2026, presso l’Aula Magna La Pietra dello IEO di Milano, istituzioni, clinici, ricercatori, manager sanitari e industria si confronteranno durante l’evento “Il futuro dell’oncologia non aspetta. Tecnologie ed approcci avanzati per prevenzione, diagnosi e cura”, promosso da Motore Sanità con l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO).

Al centro del dibattito: sostenibilità delle nuove terapie, impatto dell’intelligenza artificiale nella pratica clinica, organizzazione dei percorsi di cura, accesso all’innovazione e futuro dell’oncologia italiana in uno scenario caratterizzato da crescente domanda di assistenza e risorse sempre più limitate.
“Per la prima volta la ricerca sta correndo più veloce della capacità dei sistemi sanitari di assorbire l’innovazione – sottolinea Roberto Orecchia, Direttore Scientifico IEO e Professore Emerito del’’Università degli Studi di Milano –. Nei prossimi anni non basterà avere terapie sempre più efficaci: sarà decisiva la capacità di ripensare modelli organizzativi, competenze e reti cliniche per evitare che il progresso scientifico crei nuove disuguaglianze”.

“L’oncologia è il punto in cui si misurerà la tenuta futura del Servizio Sanitario Nazionale – commenta Claudio Zanon, Direttore Scientifico Motore Sanità –. Oggi il vero rischio non è l’assenza di innovazione, ma l’incapacità di governarla. Le decisioni che verranno prese adesso su accesso alle cure, sostenibilità e organizzazione determineranno la qualità dell’assistenza oncologica dei prossimi dieci anni”.

La partecipazione dei giornalisti è aperta per l’intera durata dell’evento, con particolare attenzione alla mattinata di venerdì 22 maggio, dedicata ai temi strategici e alle prospettive future dell’oncologia italiana.




