Nel corso del convegno “L’infezione da Hiv, l’epidemia silente di cui non si parla abbastanza”, organizzato a Padova da Motore Sanità con il contributo incondizionato di ViiV Healthcare e il patrocinio di numerose realtà istituzionali e associative, è emerso con chiarezza come l’attenzione sull’Hiv resti insufficiente.
A ribadirlo è Giusi Giupponi, Presidente di Lila onlus – Lega Italiana per la lotta contro l’Aids che ha posto l’accento sull’urgenza di rafforzare le strategie di prevenzione e informazione. “Se vogliamo arrivare a non avere più infezioni, dobbiamo assolutamente attivare la prevenzione”, ha dichiarato Giupponi, indicando nella conoscenza lo strumento principale: “Dobbiamo informare e formare le persone e la comunità, perché la conoscenza permette di accedere alla prevenzione”.
Un tema centrale è la percezione errata della malattia: “Oggi si parla meno di Hiv perché si pensa che non esista più o che riguardi solo alcune categorie. In realtà è un’infezione che si trasmette prevalentemente per via sessuale e tutte le persone con una vita sessuale attiva possono essere a rischio, se non utilizzano protezioni”.
Tra gli strumenti di prevenzione, Giupponi richiama l’importanza del preservativo e della profilassi pre-esposizione (PrEP), oggi affiancata da nuove opzioni terapeutiche: “La profilassi permette alla persona di proteggersi efficacemente, e recentemente sono state introdotte anche nuove soluzioni a lunga durata, riconosciute dal Servizio sanitario”.
Accanto alla prevenzione, fondamentale è il lavoro quotidiano di supporto svolto da Lila: “Mettiamo in campo informazione e formazione attraverso una rete attiva su tutto il territorio. Ogni anno rispondiamo a migliaia di richieste, offrendo supporto sui diritti, sull’accesso alle cure e sull’educazione alla gestione della malattia”.
Un impegno che va oltre l’aspetto clinico: “Non basta assumere una terapia. Sapere di avere una carica virale non rilevabile significa non essere infettivi, ma anche poter progettare il proprio futuro, costruire una famiglia, avere figli”.
Infine, l’appello alla diagnosi precoce: “Chiunque abbia avuto un rapporto a rischio dovrebbe fare il test. Oggi una diagnosi tempestiva consente di iniziare subito le terapie e mantenere una buona qualità di vita”.
Il messaggio è chiaro: solo attraverso prevenzione, informazione e tutela dei diritti sarà possibile contrastare davvero quella che resta, ancora oggi, un’epidemia troppo spesso dimenticata.
Giusi Giupponi, Presidente di Lila onlus – Lega Italiana per la lotta contro l’Aids




