Hiv in crescita: “Più pazienti trattati ma serve rafforzare la prevenzione sul territorio”

Nel corso del convegno “L’infezione da Hiv, l’epidemia silente di cui non si parla abbastanza”, organizzato a Padova da Motore Sanità con il contributo incondizionato di ViiV Healthcare, è emerso un quadro in chiaroscuro sull’andamento dell’HIV in Italia e in Veneto.

A fare il punto è stata Anna Martini, della Direzione Farmaceutico-Protesica Dispositivi medici della Regione Veneto, che ha evidenziato come “il numero di pazienti affetti da Hiv sia in crescita in tutta Italia”, con un incremento dei nuovi casi anche a livello regionale, seppur “con un tasso di incidenza più basso rispetto alla media nazionale”.

Parallelamente, però, aumenta anche la capacità di risposta del sistema sanitario: “In Regione del Veneto è cresciuto il numero di pazienti trattati e il consumo di farmaci per l’Hiv. Nell’ultimo anno i pazienti in terapia sono aumentati di circa il 20%”. Un dato che testimonia un miglior accesso alle cure, ma che non riduce l’urgenza di intervenire a monte del problema.

“Dobbiamo agire sulla prevenzione per ridurre i nuovi casi”, ha sottolineato Martini, evidenziando i progressi sul fronte terapeutico: “Negli ultimi anni sono arrivati numerosi farmaci, sia per il trattamento sia per la prevenzione”. Tra questi, le terapie orali già disponibili e le nuove soluzioni a lunga durata d’azione in fase di sviluppo, che rappresentano “un valore aggiunto per migliorare l’aderenza terapeutica, fondamentale nella prevenzione”.

Un nodo cruciale resta però l’intercettazione dei soggetti più a rischio: “I pazienti maggiormente esposti sono quelli con comportamenti a rischio, spesso difficili da raggiungere. Oggi i centri Hiv sono prevalentemente ospedalieri, ma dobbiamo rafforzare la capacità di intercettare queste persone sul territorio”.

Da qui l’indicazione strategica: lavorare in sinergia tra direzioni regionali e servizi territoriali per individuare precocemente i soggetti a rischio, spesso presenti in contesti di fragilità sociale, e favorire l’accesso a prevenzione, diagnosi e cura.

Il messaggio è chiaro: accanto ai progressi terapeutici, la sfida decisiva resta quella della prevenzione e della prossimità dei servizi, per contenere davvero la diffusione dell’HIV.

Anna Martini della Direzione Farmaceutico-Protesica Dispositivi medici della Regione Veneto

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