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In Toscana sono circa 250mila i diabetici noti

Intervista a Graziano Di Cianni, Presidente Nazionale AMD, Associazione Medici Diabetologi, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Diabetologia e Malattie del Metabolismo, ASL Toscana Nord Ovest.

La situazione epidemiologica in Toscana e le criticità gestionali nel Diabete T2 sono state affrontate da Graziano Di Cianni – Presidente Nazionale AMD, Associazione Medici Diabetologi e Direttore dell’Unità Operativa complessa di Diabetologia e Malattie del Metabolismo, ASL Toscana Nord Ovest – nel corso dell’evento “La pandemia Diabete T2: dai modelli organizzativi, alle criticità gestionali, alle nuove opportunità di cura”, promosso a Firenze da Motore Sanità con il contributo incondizionato di Menarini. La parola d’ordine è medicina di prossimità, quindi integrazione dei servizi, tra di loro e con la medicina generale, creazione di centri per l’assistenza ospedaliera e organizzazione capillare che individui e curi tutti i pazienti diabetici.

In Toscana sono circa 250mila i diabetici noti, con una prevalenza che è maggiore dell’1% sulle zone costiere rispetto alle zone centrali – precisa Di Cianni. Manca ancora un accesso equo alle cure, in particolare nelle zone più periferiche che soffrono della mancanza della prevenzione delle complicanze e dell’accesso alle cure specialistiche. Il problema ora è quello di garantire l’equità della cura indipendentemente dal reddito e dalla zona di residenza, investendo sul territorio e sulla rete dei servizi, per una medicina sempre più di prossimità che non lasci indietro nessuno. AMD ha realizzato con altre società scientifiche un position paper che è stato presentato alle istituzioni: nel documento viene descritto come deve essere organizzata la rete diabetologica, garantendo la figura dei centri specialistici, il supporto della telemedicina e la certificazione delle competenze”.

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