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Maculopatia senile: nuovi farmaci trattano la malattia degli occhi e riducono gli accessi in ospedale per i nostri anziani

Garantire accessi in ospedale meno frequenti nel corso degli anni è l’obiettivo delle nuove terapie oggi disponibili per trattare la maculopatia senile, la malattia della vista che colpisce maggiormente gli anziani.

Enrico Borrelli, dirigente medico dell’Unità clinica oculistica IRCCS dell’ospedale San Raffaele di Milano
Fabio Garavelli, dirigente medico oculistico all’ospedale Santa Croce di Cuneo

La maculopatia senile è una malattia della vista caratterizzata dalla progressiva perdita della visione centrale, spesso bilaterale, limitando molto la funzione visiva. 

La maculopatia senile legata all’età è la forma più frequente e colpisce 25-30 milioni di persone nel solo mondo occidentale. Ma esistono diverse altre forme di maculopatia come quella senile essudativa la cui incidenza in rapporto all’aumento della malattia e all’invecchiamento della popolazione prospetta scenari preoccupanti.

Gli esperti spiegano che la maculopatia è una malattia cronica, viene trattata attraverso iniezioni intravitreali. Questa patologia ha un impatto notevole sulla qualità di vita dei pazienti per questo è importante trattarla al meglio. 

Per il trattamento della maculopatia vengono in aiuto nuovi farmaci che permettono di allungare il trattamento e permettono accessi in ospedale per i pazienti anziani meno frequenti nel corso degli anni. Lo spiega Fabio Garavelli, dirigente medico oculistico all’ospedale Santa Croce di Cuneo.

Perché è importante che la terapia sia efficace e durativa lo spiega Enrico Borrelli, dirigente medico dell’Unità clinica oculistica IRCCS dell’ospedale San Raffaele di Milano.

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