Contenuti esclusivi

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Sette neonati morti in Francia per Enterovirus, L’OMS lancia l’allerta

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha lanciato un’allerta a seguito dell’aumento dei casi gravi di infezione neonatale causati da un particolare tipo di enterovirus, che ha portato a sette decessi tra neonati in Francia.

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha lanciato un’allerta a seguito dell’aumento dei casi gravi di infezione neonatale causati da un particolare tipo di enterovirus, che ha portato a sette decessi tra neonati in Francia. Questa preoccupante situazione ha generato un’allerta anche in Italia e richiede un’azione rapida per prevenire la diffusione e proteggere la salute dei neonati.

La segnalazione proviene dalla Francia, dove tra luglio 2022 e aprile 2023 sono stati registrati nove casi di sepsi neonatale associata all’Echovirus-11 (E-11), con danni al fegato e ad altri organi, in quattro ospedali distribuiti in tre regioni del paese. Sette di questi casi sono purtroppo risultati fatali, mentre due neonati sono ancora ricoverati nell’unità neonatale al 5 maggio 2023.

Tutti i casi segnalati hanno presentato sintomi clinici entro sette giorni dalla nascita, suggerendo una possibile trasmissione da madre a figlio. L’aumento dell’incidenza e della gravità dei casi nei neonati, associato a un lignaggio ricombinante di E-11 che non era stato precedentemente identificato in Francia, ha destato grande preoccupazione. L’OMS sottolinea che questa situazione è insolita a causa della rapida progressione delle condizioni di salute e del tasso di mortalità elevato tra i neonati colpiti.

Gli enterovirus sono un gruppo di virus appartenenti alla famiglia dei picornavirus, caratterizzati da dimensioni ridotte e da un genoma a RNA. Di solito causano malattie infettive di lieve entità, ma è emerso che possono colpire i neonati in modo diverso e, talvolta, più grave rispetto ai bambini più grandi e agli adulti. La trasmissione può avvenire attraverso diverse vie, ad esempio durante il periodo neonatale o durante il parto, per esposizione al sangue materno o per contatto diretto con operatori sanitari infetti.

È importante sottolineare che l’OMS valuta il rischio per la salute pubblica nella popolazione generale come basso, ma l’allerta è giustificata dall’aumento preoccupante dei casi gravi di infezione neonatale. È necessario intraprendere azioni immediate per prevenire ulteriori diffusioni e proteggere la salute dei neonati. Gli operatori sanitari devono essere attentamente monitorati e adottare tutte le misure necessarie per evitare la trasmissione del virus ai neonati.

Questa non è la prima volta che gli enterovirus suscitano preoccupazione. Recentemente, l’OMS ha emesso un’altra allerta riguardante l’aumento dei casi di miocardite nei neonati nel Regno Unito, associati a un diverso tipo di enterovirus. Questi allarmi richiamano l’attenzione sulle necessità di monitoraggio costante e di una risposta rapida da parte delle autorità sanitarie per proteggere la salute dei neonati e prevenire la diffusione di queste infezioni potenzialmente gravi.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: L’insolito aumento di casi di miocardite grave legati a enterovirus nei neonati solleva l’allerta dell’OMS, Epidemia diabete e obesità. I diabetologi: “Servono team multiprofessionali e una responsabile gestione delle risorse”., Malattie rare: la parola a chi si occupa di politica.

Seguici!

Ultimi articoli

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Equilibrio tra attività intramoenia ed istituzionale

Il Cardarelli pubblica i dati delle prestazioni erogate;  dall’ospedale:...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Equilibrio tra attività intramoenia ed istituzionale

Il Cardarelli pubblica i dati delle prestazioni erogate;  dall’ospedale:...

Agenas: Fedriga presidente, Tanese direttore, Schillaci: “Buon lavoro alla nuova governance”

La Conferenza delle Regioni ha finalmente risolto la situazione...
spot_imgspot_img

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento sui profili di Educatore professionale Socio-Sanitario ed Educatore professionale Socio pedagogico. Due professioni distinte e...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha messo al centro la vita, non solo la malattia.All’Istituto Pascale, grazie al percorso seguito con...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa del Senatore Ignazio Zullo per contribuire al DDL di riorganizzazione del SSN tra ospedale e...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui