Verso una salute mentale equa ed accessibile

Intervista a Giuseppe Ducci, Direttore DSM ASL Roma 1

La salute mentale è un pilastro essenziale per il benessere individuale e collettivo, influenzando l’istruzione, il lavoro, l’integrazione sociale e la sicurezza. Tuttavia, gli attuali investimenti non sono all’altezza dei bisogni, creando un crescente divario tra domanda e risorse disponibili. Questo tema è stato discusso durante l’evento “LA SALUTE MENTALE NEI TERRITORI”, organizzato da Motore Sanità con il contributo incondizionato di Johnson & Johnson e Otsuka.

Durante l’incontro Giuseppe Ducci, Direttore del DSM presso l’ASL Roma 1, ha fornito uno sguardo critico sulla situazione, sottolineando: “Abbiamo un problema di risorse nel settore della salute mentale, sia a livello nazionale che in Italia centrale. È fondamentale destinare una parte del Fondo Sanitario nazionale alla salute mentale e rivedere i modelli organizzativi per includere meglio l’età evolutiva e le dipendenze. Inoltre, la legge 81 del 2014 non ha ancora completato la riforma necessaria, poiché non ha modificato il codice penale. È essenziale rivedere l’assistenza fornita non solo ai soggetti dichiarati incapaci di intendere e di volere, ma anche a coloro che soffrono di patologie psichiatriche gravi e che affollano le carceri. È urgente garantire che queste persone ricevano cure adeguate, poiché rappresentano una percentuale significativa della popolazione carceraria italiana”.

Queste riflessioni evidenziano l’importanza di adottare politiche e interventi mirati, per garantire un accesso equo e adeguato alle cure mentali per tutti i cittadini.

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