Terapie innovative e innovazione farmaceutica: il punto di vista dei pazienti

Intervista ad Alberto Bosi, Professore Ordinario di Malattie del Sangue Università degli Studi di Firenze e Presidente AIL Firenze.

A necessitare in primis dell’innovazione terapeutica e farmaceutica i pazienti, come ha ricordato Alberto Bosi, Professore Ordinario di Malattie del Sangue Università degli Studi di Firenze e Presidente AIL Firenze nel corso dell’evento “L’ACCESSO REGIONALE ALLE TERAPIE INNOVATIVE – L’ESEMPIO DELLA REGIONE TOSCANA”. “Perché i risultati conseguibili – continua Bosi – sono decisamente migliorativi sia in termini di risposta clinica, sia  in termini di tollerabilità delle cure.

La nostra Associazione è impegnata nella ricerca scientifica, nell’assistenza domiciliare gratuita ai pazienti emopatici e nell’accoglienza dei pazienti che provengono da altre sedi e che hanno bisogno di essere ospitati. Questo è importante perché, a volte, le cure innovative non sono disponibili ovunque, ma solo in Centri con necessaria expertise. Siamo dunque accanto ai pazienti e alle loro famiglie accogliendoli gratuitamente a casa AIL e fornendo loro anche un supporto psicologico, ove richiesto, in un percorso talora lungo e di non semplice comprensione”.

POTREBBE INTERRESSARTI ANCHE: Oltre il 22% dei fiumi europei inquinati da pesticidi, l’AEA avverte sul possibile rischio per la salute dei cittadiniPazienti sempre più fragili, un’emergenza da considerare nel nuovo modello di distribuzione del farmacoInnovazione in sanità e in medicina: quali le sue potenzialità?

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