Defibrillazione, al via ai primi impianti di Omnia Secure

Il nuovo elettrocatetere di Medtronic da defibrillazione a diametro ridotto, per il trattamento della morte cardiaca improvvisa.
Sono partiti, nei principali ospedali italiani, i primi impianti di OmniaSecure, il nuovo elettrocatetere transvenoso da defibrillazione, con il diametro più ridotto disponibile sul mercato. L’innovativo dispositivo è progettato da Medtronic, azienda leader di HealthCare Technology, per il trattamento dei pazienti a rischio di morte cardiaca improvvisa che necessitano di un defibrillatore impiantabile (ICD) o di un dispositivo per la terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT-D).

Con un diametro pari a 1,5 millimetri OmniaSecure rappresenta un’evoluzione significativa nella gestione delle aritmie ventricolari potenzialmente fatali.

L’elettrocatetere è progettato per essere posizionato all’interno del cuore tramite strumenti che permettono un posizionamento preciso nel ventricolo destro rendendolo versatile e allo stesso tempo affidabile, accompagnando milioni di contrazioni cardiache nel corso della vita del paziente.

Il nuovo elettrocatetere OmniaSecure si distingue dal resto degli elettrocateteri presenti sul mercato per la sua struttura interna “lumenless”, ovvero priva di spazi vuoti interni. Una architettura semplificata che contribuisce enormemente sia alla riduzione del diametro sia al miglioramento dell’affidabilità a lungo termine del sistema, con benefici supportati da dati clinici di follow-up prolungato. Le dimensioni ridotte possono inoltre contribuire a limitare il rischio di complicanze a livello venoso o della valvola tricuspide rispetto a soluzioni tradizionali di diametro maggiore.

OmniaSecure ha  ottenuto, lo scorso febbraio, la marcatura CE sulla base dei risultati dello studio clinico globale LEADR Pivotal, che ha previsto 675 impianti su pazienti ad alto rischio di aritmia, dimostrando sicurezza ed efficacia.

“Poter utilizzare questo nuovo elettrocatetere – commenta Paolo De Filippo, Responsabile Elettrofisiologia dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e unico aritmologo italiano selezionato come membro del board internazionale, composto da sei esperti, con il compito di disegnare e coordinare il progetto – consente di offrire trattamenti sempre più personalizzati ai pazienti con aritmie potenzialmente pericolose per la vita. Il ruolo di coordinamento nello studio rappresenta un riconoscimento dell’elevato livello di esperienza e competenza della nostra équipe e della sinergia con tutte le professionalità del Dipartimento cardiovascolare, con cui collaboriamo quotidianamente nella cura di pazienti adulti e pediatrici”.

Grazie al suo profilo di sicurezza e alla minima invasività, il lead è inoltre l’unico al mondo ad aver ottenuto l’approvazione FDA negli Stati Uniti per l’utilizzo in pazienti pediatrici a partire dai 12 anni di età, ampliando le opzioni terapeutiche disponibili anche per questa popolazione clinica.

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