Presentato Ddl per accesso a gruppi sportivi MILITARI. «Lo stigma e la discriminazione nei confronti degli atleti con diabete rappresenta un’ingiustizia inaccettabile, che colpisce chi dello sport ha il diritto, nonché la passione, di fare la propria vita. Per questo nel corso della XIX Legislatura è stato depositato il 22 Ottobre 2024, a mia prima firma, il Disegno di legge-atto del Senato 1276, recante Disposizioni per l’arruolamento di atleti con diabete nei gruppi sportivi militari e dei corpi dello Stato – dichiara la Senatore Daniela Sbrollini, presidente dell’Intergruppo parlamentare Obesità, diabete e malattie croniche non trasmissibili.
La vittoria di un campione di tennis con diabete come Zverev al Roland Garros è una dimostrazione lampante non solo di come le persone con diabete possano raggiungere risultati di eccellenza al pari di tutti, ma anche di quanto sia doveroso riconoscere loro la piena condizione per poter realizzare le proprie legittime ambizioni, il sogno di una vita».
«Quello fra sport e diabete è un connubio troppo spesso minato dallo stigma che le persone con diabete non possano praticarlo. – prosegue la Sen. Sbrollini – Lo stesso stigma perdura attraverso una legge obsoleta del 1932 ancora oggi in Italia e impedisce agli atleti con diabete di fare parte dei gruppi sportivi militari. Una barriera che rappresenta non solo un ostacolo professionale, ma anche una questione di equità e di riconoscimento del merito. Quello che dobbiamo garantire, superando questa legge inattuale, è anzitutto il diritto alla pratica sportiva. Grazie ai significativi progressi nella gestione della patologia, tra cui l’impiego di sensori per il monitoraggio continuo della glicemia, pompe di infusione di insulina “intelligenti” e terapie innovative, oggi molti atleti con diabete possono praticare sport ad altissimo livello, in sicurezza. Per questo motivo chiedono che la loro condizione non sia più causa automatica di esclusione dai gruppi sportivi delle Forze Armate. L’accesso a tali gruppi consentirebbe, infatti, di beneficiare di un sostegno economico stabile, di strutture adeguate e di un supporto tecnico di alto livello, garantendo maggiore continuità e prospettive di carriera».
«Come Intergruppo parlamentare – conclude la Sen. Sbrollini – siamo fortemente impegnati per dare piena attuazione all’articolo 33 della Costituzione sull’accesso universale alla pratica sportiva, anche in un lavoro sinergico con la FeSDI – Federazione delle Società Diabetologiche Italiane e con il coinvolgimento in prima persona di atleti con diabete, come Anna Arnaudo, Giulio Gaetani, Federico Rizzardi, che testimoniano con la loro esperienza di vita l’importanza di superare questo stigma. È dovere della politica riconoscere finalmente a loro e a tutti gli atleti con diabete questo pieno diritto».




