Bruno Zuccarelli: (Ordine dei medici). «Sosteniamo con convinzione questo modello».
Un’alleanza che coinvolge i maggiori istituti di cura della Campania (tra i quali l’Istituto Pascale e il Santobono Pausilipon) e i pediatri, per dare piena sostanza alla rete oncologica pediatrica. L’annuncio di questo lavoro sinergico, già in fase avanzata, è stato dato questa mattina all’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli e provincia, nel corso di un incontro dedicato alle patologie oncologiche in pediatria. All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, Pietro Buono, della Direzione Generale per la Tutela della Salute della Regione Campania; Rodolfo Conenna, direttore generale dell’IRCCS Santobono Pausilipon; Maurizio Di Mauro, direttore generale dell’Istituto Pascale; e Giovanni Galano, garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Campania. «L’obiettivo è consolidare la connessione tra l’oncologia pediatrica, che è già parte della rete oncologica, e la pediatria di base, con i pediatri, per fare in modo che, come avviene nell’adulto, anche nel settore pediatrico la medicina del territorio possa avere riferimenti chiari e diretti nei confronti dei centri campani che si occupano di oncologia pediatrica», ha spiegato Sandro Pignata, responsabile scientifico della Rete Oncologica Campana. Un obiettivo che consentirà anche di contrastare la migrazione sanitaria. In concreto, sono stati creati moduli digitalizzati all’interno della piattaforma della Rete Oncologica, attraverso i quali i pediatri di libera scelta possono inviare le segnalazioni dei nuovi pazienti intercettati tra i propri assistiti. Il lavoro da fare, tuttavia, non si limita a questo. Come già avvenuto per l’adulto, si punta ora ad attivare percorsi più efficaci di trasmissione delle informazioni e di continuità assistenziale dagli ospedali pediatrici campani alle ASL. Un percorso che dovrà essere ulteriormente strutturato in modo completo ed efficace. «Finora la rete comprendeva già la presa in carico dei pazienti pediatrici attraverso strutture come il Santobono Pausilipon – spiega Raffaella de Franchis, consigliera dell’Ordine e pediatra di famiglia – ma i pediatri non avevano accesso diretto alla piattaforma. Con le nuove credenziali, il pediatra di famiglia può inserire in piattaforma un bambino con sospetto diagnostico oncologico, attivando un percorso dedicato di presa in carico. Il sistema consente anche di seguire l’evoluzione del caso, segnalare eventuali criticità e mantenere un collegamento diretto con gli specialisti ospedalieri». «La diagnosi precoce e la presa in carico tempestiva possono fare la differenza nella vita di un bambino e della sua famiglia – sottolinea Bruno Zuccarelli, presidente dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli e provincia –. Per questo è fondamentale che i pediatri siano pienamente integrati nella rete oncologica. Il territorio deve poter dialogare in modo rapido, strutturato e diretto con i centri specialistici, evitando ritardi, frammentazioni e percorsi disomogenei. L’Ordine sostiene con convinzione questo modello, perché rafforza la sanità pubblica campana, valorizza il ruolo dei professionisti e contribuisce a ridurre la necessità per tante famiglie di cercare cure fuori regione».




