L’alimentazione rappresenta uno dei principali fattori in grado di influenzare la fisiologia umana. Più della metà degli italiani si rivolge ai prodotti dietetici come primo rimedio in presenza di disturbi dell’apparato digerente
Negli ultimi anni il microbiota intestinale è passato dall’essere un tema di nicchia a diventare uno dei campi più vivaci della ricerca biomedica. La crescente attenzione del pubblico, l’interesse della comunità scientifica e l’espansione delle evidenze che mettono in relazione alimenti, equilibrio del microbiota e benessere intestinale hanno trasformato questo ambito in un crocevia tra nutrizione, prevenzione e medicina personalizzata. In questo scenario, iniziative che favoriscono la diffusione della conoscenza e sostengono la ricerca assumono un valore strategico, soprattutto quando nascono dall’incontro tra mondo scientifico, istituzioni e imprese impegnate da tempo nella promozione della salute attraverso l’alimentazione.
In occasione della Giornata Mondiale del Microbioma e nel sessantesimo anniversario della presenza di Danone in Italia, è stato presentato a Milano il Premio Danone ADI Dieta, Microbiota e Salute, un riconoscimento che nasce dalla collaborazione tra Danone Italia e ADI, Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica. L’annuncio è avvenuto durante l’evento “Dieta, Microbiota e Salute”, un appuntamento che ha riunito ricercatori, clinici, nutrizionisti e rappresentanti del mondo accademico per discutere uno dei temi più promettenti della ricerca contemporanea: il ruolo del microbiota intestinale nel benessere della persona e le prospettive aperte dalla scienza in ambito nutrizionale.
L’iniziativa si inserisce nel percorso che da sessant’anni vede Danone impegnata a promuovere la salute attraverso l’alimentazione, investendo nella ricerca e nella collaborazione con la comunità scientifica. È un impegno che si è consolidato nel tempo, grazie a decenni di studi sui latti fermentati e sui fermenti probiotici, che hanno contribuito a far emergere il ruolo centrale dell’intestino nell’equilibrio dell’organismo. Da questa tradizione nasce anche Activia, brand che da oltre trentacinque anni presidia il segmento dei latti fermentati funzionali e che, con fermenti selezionati e il probiotico Bifidus ActiRegularis, rappresenta uno dei punti di riferimento nel benessere intestinale. Una storia che testimonia la capacità dell’azienda di coniugare rigore scientifico, innovazione e attenzione ai bisogni nutrizionali delle persone, rendendo accessibili informazioni e strumenti per scelte alimentari più consapevoli.
Nel corso dell’evento, Judith Gonzalez Sans, Amministratrice Delegata di Danone Italia e Grecia, ha ricordato come il microbiota sia oggi al centro dell’interesse degli italiani. Ha sottolineato che oltre la metà della popolazione dichiara di aver sofferto di disturbi intestinali e che l’alimentazione è percepita come il primo rimedio. Ha evidenziato inoltre come le ricerche online sul microbiota siano cresciute del centocinquanta per cento negli ultimi cinque anni e come il consumo di kefir, oggi scelto da quasi la metà degli italiani, sia un segnale concreto di questa attenzione. Per Danone, ha spiegato, celebrare sessant’anni in Italia significa trasformare questo anniversario in un impegno verso il futuro, sostenendo la ricerca scientifica e valorizzando il talento dei ricercatori che contribuiranno a costruire la nutrizione di domani.
Il Premio Danone ADI Dieta, Microbiota e Salute è dedicato proprio a loro: ai ricercatori che studiano il microbiota intestinale e la sua relazione con la nutrizione e la salute. Il bando sarà aperto dal primo luglio al sei settembre 2026 e le candidature saranno valutate da una commissione scientifica composta da membri del Direttivo ADI e da esperti di rilievo nazionale, secondo criteri di innovatività, rigore metodologico e potenziale impatto sulla pratica clinica. La premiazione avverrà durante il Congresso Nazionale ADI 2026, in programma a Matera.
Barbara Paolini, Presidente ADI, ha sottolineato come investire nella ricerca significhi investire nella salute del futuro. Ha ricordato l’importanza di creare sinergie tra comunità scientifica, professionisti sanitari, università, istituzioni e imprese responsabili, affinché le nuove conoscenze possano tradursi in benefici concreti per le persone. Ha evidenziato come la ricerca sul microbiota stia offrendo contributi sempre più rilevanti alla comprensione dei meccanismi che influenzano il benessere e come sia essenziale sostenere la crescita di nuove competenze e promuovere una cultura scientifica solida su temi che hanno un impatto diretto sulla qualità della vita.
La presentazione è avvenuta alla vigilia della Giornata Mondiale del Microbioma, una ricorrenza che richiama l’attenzione su un ecosistema complesso e affascinante, composto da trilioni di microrganismi che vivono nel nostro organismo e che la scienza riconosce oggi come uno dei principali determinanti della salute umana. Durante l’evento, il Professor Giovanni Barbara, Ordinario di Gastroenterologia all’Università di Bologna e Direttore della Gastroenterologia ed Epatologia dell’IRCCS Policlinico Sant’Orsola, ha illustrato gli sviluppi più recenti della ricerca, ricordando come il microbiota influenzi numerosi aspetti della salute metabolica, immunitaria e gastrointestinale. Ha spiegato che le abitudini alimentari e gli stili di vita possono modificare la composizione del microbiota e che il suo equilibrio è associato al mantenimento di funzioni essenziali dell’organismo. Ha evidenziato inoltre come la ricerca stia ampliando il proprio raggio d’azione, esplorando il ruolo del microbiota nella regolazione delle risposte immunitarie, nel metabolismo energetico e nell’asse intestino‑cervello, aprendo nuove prospettive nella prevenzione e nella comprensione di numerose condizioni cliniche.
Con il lancio del Premio Dieta, Microbiota e Salute, Danone e ADI intendono contribuire allo sviluppo della ricerca italiana in questo ambito, favorendo la crescita di nuove competenze e promuovendo una cultura della salute fondata sull’evidenza scientifica. È un impegno che guarda al futuro e che si inserisce nel percorso che da sessant’anni vede l’azienda impegnata a promuovere il benessere delle persone attraverso alimentazione, ricerca e innovazione.




