Diabete in Piemonte: tra numeri in crescita, prevenzione e innovazione, la sfida passa da politica e sanità

Il diabete rappresenta oggi una delle sfide più complesse per il sistema sanitario, soprattutto in territori con una popolazione sempre più anziana come il Piemonte. Questo è il messaggio emerso durante il convegno “Diabete, l’unione fa la forza, ovvero insieme è più facile”, organizzato da Motore Sanità con il supporto incondizionato di Abbott, attraverso le testimonianze di Laura Pompeo e Paola Antonetto del Consiglio regionale del Piemonte

In Piemonte il diabete coinvolge oltre 300 mila persone, un dato che evidenzia la portata del fenomeno. Secondo Laura Pompeo, la politica deve farsi interprete dei bisogni dei pazienti e delle loro famiglie, lavorando in stretta sinergia con medici, infermieri, comunità scientifica. Il contesto demografico rende tutto ancora più urgente. Il Piemonte è tra le regioni più anziane d’Italia, fattore che incide direttamente sulla diffusione e sulla gestione della patologia.

Il ruolo strategico della Regione

Accanto alla lettura del problema, emerge anche il ruolo attivo delle istituzioni. Paola Antonetto, sottolinea come la Regione Piemonte abbia assunto un ruolo centrale, investendo risorse e competenze per migliorare la gestione del diabete. Tra le azioni più rilevanti: potenziamento della prevenzione, introduzione di screening più avanzati e tempestivi, sviluppo di strumenti innovativi per il monitoraggio.

Tecnologia e qualità della vita

Uno degli ambiti su cui si concentra maggiormente l’investimento è quello tecnologico. Sensori per il monitoraggio continuo della glicemia e microinfusori stanno cambiando la vita dei pazienti. Questi strumenti permettono controlli più precisi e costanti, riduzione delle procedure invasive quotidiane, maggiore serenità nella gestione della malattia. Il beneficio è particolarmente evidente per i pazienti più fragili, come bambini e anziani. Per loro, anche un gesto apparentemente semplice come le punture quotidiane può rappresentare una fonte di disagio e paura.

Innovazione e sostenibilità

Un aspetto spesso dibattuto è quello economico. Tuttavia gli investimenti in tecnologia non rappresentano solo un costo, ma anche un’opportunità di risparmio nel lungo periodo. Un miglior controllo della malattia consente infatti di prevenire complicanze, ridurre ricoveri e interventi, alleggerire il carico sul sistema sanitario. Ma il messaggio politico è chiaro: la priorità resta la salute e la qualità della vita dei pazienti.

Verso un modello integrato

Dalle due testimonianze emerge una visione condivisa: la lotta al diabete richiede un approccio integrato tra politica, sanità e innovazione. Un modello che deve rispondere ai bisogni reali della popolazione, investire in prevenzione e tecnologia, garantire equità di accesso alle cure. Perché, come ribadito durante il convegno, solo facendo rete è possibile affrontare una sfida sanitaria di questa portata.

Laura Pompeo, Consiglio Regionale Piemonte

Paola Antonetto, Consiglio Regionale Piemonte

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