Farmacie protagoniste della prevenzione: “Devono diventare parte ordinaria del sistema vaccinale”

Si è svolto al Mövenpick Hotel Bari il terzo appuntamento del roadshow “Farmacia dei servizi: il futuro delle vaccinazioni è già qui”, promosso da Motore Sanità con il contributo incondizionato di Pfizer, GSK, MSD e CSL Seqirus. L’iniziativa, articolata in nove tappe regionali, mira a rafforzare il ruolo delle farmacie come presidi di prossimità nella prevenzione e nella promozione della salute.

Il tema centrale è l’evoluzione della farmacia di comunità, sempre più integrata nel Servizio Sanitario Nazionale. Un percorso iniziato già nel 2009 con la definizione normativa della “farmacia dei servizi” e oggi ulteriormente rafforzato dal Decreto-legge Semplificazioni 2025, che amplia il ruolo delle farmacie nella somministrazione dei vaccini previsti dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale.

A sottolineare la portata del cambiamento che sta interessando le farmacie di comunità, sempre più integrate nel Servizio Sanitario Nazionale – un percorso iniziato già nel 2009 con la definizione normativa della “farmacia dei servizi” e oggi ulteriormente rafforzato dal Decreto-legge Semplificazioni 2025 che amplia il ruolo delle farmacie nella somministrazione dei vaccini previsti dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale – è stato Vito Montanaro, Direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia, che ha detto: «La tutela della salute va sempre più nella direzione del rafforzamento della sanità territoriale e in questo processo le farmacie hanno un ruolo fondamentale, costruito nel tempo grazie al rapporto di fiducia con i cittadini e alla loro presenza capillare sul territorio».

Montanaro ha evidenziato come il contributo delle farmacie nelle campagne vaccinali, in particolare negli ultimi anni con l’antinfluenzale, abbia dimostrato la loro efficacia operativa: un’esperienza resa possibile anche grazie agli accordi con associazioni di categoria e ordini professionali.

Ma il passaggio chiave, secondo il direttore, è culturale e organizzativo: «Non parlerei più di supporto, ma di attività ordinaria. La farmacia deve entrare stabilmente nell’organizzazione della somministrazione dei vaccini. Abbiamo bisogno di vaccinare il maggior numero possibile di cittadini».

Un approccio che si inserisce in una visione più ampia di sostenibilità del sistema sanitario: «Solo attraverso la prevenzione possiamo immaginare un sistema sanitario sostenibile. Prevenire significa occuparsi sempre più di salute e sempre meno di sanità, che ha costi sempre più difficili da sostenere per i bilanci pubblici».

Sul fronte delle politiche regionali, Montanaro ha spiegato che la Puglia è impegnata a rafforzare l’integrazione e la collaborazione con le farmacie, pur in un contesto di risorse limitate: «Stiamo lavorando per implementare l’organizzazione e il supporto alle attività vaccinali. Tuttavia, essendo una regione in piano di rientro, riteniamo fondamentale che le attività di prevenzione e vaccinazione rientrino pienamente nei LEA, così da essere sostenute dal Fondo Sanitario Nazionale».

Il messaggio che emerge dall’incontro di Bari è chiaro: la farmacia dei servizi non è più un modello sperimentale, ma una componente essenziale della sanità territoriale. Un presidio di prossimità che, grazie alle nuove norme e a una crescente integrazione con il sistema pubblico, è destinato a diventare sempre più centrale nella prevenzione e nella tutela della salute dei cittadini.

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