Contenuti esclusivi

Risorse urgenti per la salute mentale: affrontare il crescente impatto della psicopatologia tra i giovani

Intervista a Michele Sanza, Direttore UO Servizio Dipendenze Patologiche,...

Il ruolo della nutrizione artificiale: diritti dei pazienti e sfide future

Intervista a Valentina Culicchi, Direttore ff UOSD Nutrizione Clinica...

Salute mentale: investimenti necessari per un benessere equo

Intervista a Marco Alessandrini, Direttore del Dipartimento di Salute...

Fecondazione ed età maschile: uno studio italiano rivela l’impatto sui risultati della PMA

Un innovativo studio scientifico condotto dal gruppo Genera in Italia ha fatto luce sull’influenza dell’età maschile e dei parametri del liquido seminale sugli esiti dei cicli di procreazione medicalmente assistita.

Un innovativo studio scientifico condotto dal gruppo Genera in Italia ha fatto luce sull’influenza dell’età maschile e dei parametri del liquido seminale sugli esiti dei cicli di procreazione medicalmente assistita. I risultati, presentati al 39° congresso della Società europea di medicina riproduttiva ed embriologia (ESHRE) a Copenaghen, in Danimarca, confermano un potenziale legame tra questi fattori e il successo dei trattamenti per l’infertilità.

Lo studio, condotto da Rossella Mazzilli, androloga del centro Genera di Roma, si è concentrato in particolare sull’impatto dei parametri seminali e dell’età paterna sui risultati embriologici e clinici nei cicli di fecondazione assistita mediante iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi (ICSI). Ricerche precedenti avevano già indicato un’associazione tra gravi fattori di infertilità maschile e ridotti tassi di fecondazione e blastulazione, ma non avevano esplorato l’impatto sulla salute cromosomica dell’embrione o sugli esiti clinici.

La controversia ha circondato l’influenza dell’età paterna a causa di dati incoerenti provenienti da studi precedenti. Mazzilli spiega che la maggior parte degli studi non ha considerato i tassi cumulativi di nati vivi per ciclo e si è basata su criteri obsoleti del 2010 dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Tuttavia, l’aggiornamento 2021 del manuale ha introdotto modifiche significative, tra cui l’eliminazione del concetto di normalità e dei valori minimi di riferimento per il liquido seminale.

Tenendo conto dei criteri aggiornati, il gruppo di lavoro ha analizzato retrospettivamente i risultati di 4.013 cicli di ICSI con test genetico preimpianto (PGT-A) condotti tra il 2013 e il 2021, coinvolgendo 3.101 coppie. Le donne avevano un’età media di 38,9 ± 3,2 anni, mentre gli uomini avevano un’età media di 41,9 ± 5,7 anni.

Lo studio ha rivelato che la ridotta motilità degli spermatozoi e la presenza di parametri seminali al di sotto del 5° percentile secondo i criteri dell’OMS-2021 erano associati a esiti embriologici peggiori e a un tasso cumulativo ridotto di nati vivi per ciclo PGT-A completato. Inoltre, l’età paterna sembrava avere un impatto negativo sulla blastulazione e sulla qualità embrionale.

Mazzilli riconosce i limiti dello studio, incluso il fatto che il 9% dei cicli è ancora in corso, il che potrebbe potenzialmente influenzare i risultati clinici. Tuttavia, i risultati forniscono preziose informazioni ai professionisti della medicina riproduttiva, fornendo loro dati per consigliare le coppie infertili sulle loro possibilità di successo durante la fecondazione in vitro (IVF). Queste informazioni possono aiutare a guidare il processo decisionale in merito alle strategie cliniche più efficaci e garantire un’adeguata considerazione del fattore maschile.

Poiché sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno le implicazioni dell’età maschile e dei parametri del liquido seminale sui trattamenti per la fertilità, questo studio italiano rappresenta un passo importante per migliorare le nostre conoscenze e fornire un supporto completo alle coppie alle prese con l’infertilità.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Influenza, i vantaggi di un vaccino per la persona anziana fragile, Medicina di precisione, i nuovi orizzonti della terapia delle epilessie rare, La vaccinazione del paziente fragile in ospedale, i passi della Regione Campania, Minaccia i aumento: la diffusione delle specie AEDES aumenta il rischio di malattie trasmesse dalle zanzare nell’UE/SEE, avverte il….

Seguici!

Ultimi articoli

Risorse urgenti per la salute mentale: affrontare il crescente impatto della psicopatologia tra i giovani

Intervista a Michele Sanza, Direttore UO Servizio Dipendenze Patologiche,...

Il ruolo della nutrizione artificiale: diritti dei pazienti e sfide future

Intervista a Valentina Culicchi, Direttore ff UOSD Nutrizione Clinica...

Salute mentale: investimenti necessari per un benessere equo

Intervista a Marco Alessandrini, Direttore del Dipartimento di Salute...

Verso una salute mentale equa ed accessibile

Intervista a Giuseppe Ducci, Direttore DSM ASL Roma 1 La...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Risorse urgenti per la salute mentale: affrontare il crescente impatto della psicopatologia tra i giovani

Intervista a Michele Sanza, Direttore UO Servizio Dipendenze Patologiche,...

Il ruolo della nutrizione artificiale: diritti dei pazienti e sfide future

Intervista a Valentina Culicchi, Direttore ff UOSD Nutrizione Clinica...

Salute mentale: investimenti necessari per un benessere equo

Intervista a Marco Alessandrini, Direttore del Dipartimento di Salute...

Verso una salute mentale equa ed accessibile

Intervista a Giuseppe Ducci, Direttore DSM ASL Roma 1 La...

Un confronto interdisciplinare per migliorare il sistema sanitario e rispondere alle crescenti esigenze post-pandemia

Intervista a Giuseppe Quintavalle, Commissario straordinario della ASL Roma...
spot_imgspot_img

Risorse urgenti per la salute mentale: affrontare il crescente impatto della psicopatologia tra i giovani

Intervista a Michele Sanza, Direttore UO Servizio Dipendenze Patologiche, Azienda USL Romagna Cesena Durante l’evento “LA SALUTE MENTALE NEI TERRITORI”, organizzato da Motore Sanità con...

Il ruolo della nutrizione artificiale: diritti dei pazienti e sfide future

Intervista a Valentina Culicchi, Direttore ff UOSD Nutrizione Clinica Sudest Durante la presentazione in Toscana della “Carta dei Diritti dei Pazienti in Nutrizione Artificiale“, Mondosanità ha intervistato Valentina...

Salute mentale: investimenti necessari per un benessere equo

Intervista a Marco Alessandrini, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale Asl Lanciano-Vasto-Chieti La salute mentale è un pilastro essenziale per il benessere individuale e collettivo,...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui