L’infezione da HIV resta ancora oggi “un’epidemia silente di cui non si parla abbastanza”. È questo il messaggio emerso con forza dal convegno organizzato da Motore Sanità a Padova, con il contributo incondizionato di ViiV Healthcare e il patrocinio di Azienda Ospedale Università Padova, Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids, Anlaids Padova e Cittadinanzattiva Regione Veneto.
Hiv, l’epidemia silente è al centro del convegno di Padova che si è tenuto a Padova presso l’Azienda Ospedale Università. Tra i protagonisti dell’incontro, Marco Falaguasta, Presidente Anlaids Padova APS, ha ribadito il ruolo storico e attuale dell’associazione: “Anlaids è nata nel 1985 ed è stata la prima associazione in Italia a occuparsi di Hiv e dello stigma correlato”. Un impegno che continua anche a livello territoriale: “Il nostro comitato si è costituito nel 2023 sulla scorta dell’operato nazionale, condividendone ideali e obiettivi per portare anche a Padova una ‘casa’ Aids e essere utili alle persone nella lotta all’Hiv e allo stigma”.
Falaguasta ha posto l’accento su un punto cruciale: la prevenzione. “Le chiavi su cui agire sono molteplici, ma tra queste c’è assolutamente la promozione del test”, ha spiegato. Il test Hiv, infatti, rappresenta uno strumento fondamentale: “Permette alle persone di conoscere il proprio stato sierologico e, in caso di positività, di iniziare tempestivamente le terapie”.
Oggi, grazie ai progressi scientifici, la diagnosi precoce cambia radicalmente la prospettiva di vita: “Le terapie, se assunte correttamente, garantiscono un’aspettativa di vita parificata a quella delle persone senza infezione da Hiv, mantenendo un’ottima qualità di vita”. Non solo: “Si arriva alla non rilevabilità del virus nel sangue e quindi alla possibilità di non trasmetterlo”.
Accanto al test e al preservativo, negli ultimi anni si è affermata un’ulteriore strategia preventiva: “Abbiamo un’altra arma importantissima, la PrEP, la profilassi pre-esposizione”, ha sottolineato Falaguasta. “Si tratta di un trattamento farmacologico oggi disponibile anche in formulazioni a lunga durata, che le persone sieronegative possono assumere per proteggersi dall’Hiv”.
Il messaggio finale è chiaro: informazione, prevenzione e superamento dello stigma restano le sfide principali per contrastare un’infezione che, nonostante i progressi, continua a essere troppo spesso ignorata.




