Contenuti esclusivi

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Il futuro della salute mentale: integratori a base di palmitoiletanolamide (pea) rivoluzionano la cura del cervello

Un nuovo protagonista emerge nell’ambito delle cure per la salute mentale: la Palmitoiletanolamide, conosciuta come Pea. Questo composto organico, presente in alimenti come uova, piselli, pomodori e soia, non solo si configura come un potente antinfiammatorio naturale

Un nuovo protagonista emerge nell’ambito delle cure per la salute mentale: la Palmitoiletanolamide, conosciuta come Pea. Questo composto organico, presente in alimenti come uova, piselli, pomodori e soia, non solo si configura come un potente antinfiammatorio naturale ma rivela anche straordinarie proprietà nella cura e prevenzione di disturbi neurocognitivi.

Gli esperti riuniti nel corso del summit “Le neuroscienze del domani: la neuropsicofarmacologia verso la precisione e la personalizzazione delle cure” stanno esaminando attentamente la Pea come candidato ideale per integratori cerebrali. In particolare, la sostanza ha dimostrato di essere cruciale per il benessere del sistema nervoso centrale, agendo sul sistema degli endocannabinoidi coinvolto in funzioni vitali come memoria, dolore, umore, appetito e risposta allo stress.

Uno dei punti salienti è emerso durante la discussione sulla Pea come possibile biomarcatore naturale per la diagnosi precoce di psicosi. Secondo gli esperti, questa sostanza aumenta nei pazienti con psicosi nelle fasi iniziali per compensare le alterazioni connesse alla malattia, rivelando un potenziale come biomarcatore precoce.

Nel lungo periodo, i livelli di Pea endogena diminuiscono, aprendo la strada all’utilizzo dell’integratore di Pea, che ha già dimostrato di ridurre i sintomi psicotici e maniacali senza gravi effetti collaterali. Gli specialisti prevedono anche un suo impiego futuro per contrastare problemi di memoria e declino cognitivo, poiché la Pea protegge i neuroni e sembra migliorare la memoria, il linguaggio e le funzioni cognitive nella vita quotidiana.

I dati provenienti da studi clinici indicano che la Pea può diventare un valido alleato contro i disturbi cognitivi, rallentando il declino cognitivo e potenziando i processi di riparazione dell’organismo. Nonostante la ricerca debba confermare queste ipotesi, la Pea rappresenta una prospettiva promettente per il futuro delle cure neurocognitive.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Verso una terapia target che va a colpire un determinato marcatore tumorale,Il pancreas artificiale: una rivoluzione nel trattamento del diabete,Importante avanzamento nella cura delle maculopatie: aflibercept 8 mg autorizzato dall’UE con trattamenti ogni…

Seguici!

Ultimi articoli

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Equilibrio tra attività intramoenia ed istituzionale

Il Cardarelli pubblica i dati delle prestazioni erogate;  dall’ospedale:...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Equilibrio tra attività intramoenia ed istituzionale

Il Cardarelli pubblica i dati delle prestazioni erogate;  dall’ospedale:...

Agenas: Fedriga presidente, Tanese direttore, Schillaci: “Buon lavoro alla nuova governance”

La Conferenza delle Regioni ha finalmente risolto la situazione...
spot_imgspot_img

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento sui profili di Educatore professionale Socio-Sanitario ed Educatore professionale Socio pedagogico. Due professioni distinte e...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha messo al centro la vita, non solo la malattia.All’Istituto Pascale, grazie al percorso seguito con...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa del Senatore Ignazio Zullo per contribuire al DDL di riorganizzazione del SSN tra ospedale e...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui