Contenuti esclusivi

Asl Napoli 3 Sud, ferite croniche tra innovazione e formazione un nuovo appuntamento con il Visiting Therapy

Il Centro di riparazione tissutale aziendale ospita equipe provenienti...

Morte cardiaca improvvisa, funziona bene il defibrillatore extravascolare

A un anno dopo il lancio gli studi ne...

Diabete, il futuro degli ecosistemi al Cnel: definita la strategia nazionale sulla cronicità

Agire su governance, digitale, salute olistica e ricerca per...

Il futuro della salute mentale: integratori a base di palmitoiletanolamide (pea) rivoluzionano la cura del cervello

Un nuovo protagonista emerge nell’ambito delle cure per la salute mentale: la Palmitoiletanolamide, conosciuta come Pea. Questo composto organico, presente in alimenti come uova, piselli, pomodori e soia, non solo si configura come un potente antinfiammatorio naturale

Un nuovo protagonista emerge nell’ambito delle cure per la salute mentale: la Palmitoiletanolamide, conosciuta come Pea. Questo composto organico, presente in alimenti come uova, piselli, pomodori e soia, non solo si configura come un potente antinfiammatorio naturale ma rivela anche straordinarie proprietà nella cura e prevenzione di disturbi neurocognitivi.

Gli esperti riuniti nel corso del summit “Le neuroscienze del domani: la neuropsicofarmacologia verso la precisione e la personalizzazione delle cure” stanno esaminando attentamente la Pea come candidato ideale per integratori cerebrali. In particolare, la sostanza ha dimostrato di essere cruciale per il benessere del sistema nervoso centrale, agendo sul sistema degli endocannabinoidi coinvolto in funzioni vitali come memoria, dolore, umore, appetito e risposta allo stress.

Uno dei punti salienti è emerso durante la discussione sulla Pea come possibile biomarcatore naturale per la diagnosi precoce di psicosi. Secondo gli esperti, questa sostanza aumenta nei pazienti con psicosi nelle fasi iniziali per compensare le alterazioni connesse alla malattia, rivelando un potenziale come biomarcatore precoce.

Nel lungo periodo, i livelli di Pea endogena diminuiscono, aprendo la strada all’utilizzo dell’integratore di Pea, che ha già dimostrato di ridurre i sintomi psicotici e maniacali senza gravi effetti collaterali. Gli specialisti prevedono anche un suo impiego futuro per contrastare problemi di memoria e declino cognitivo, poiché la Pea protegge i neuroni e sembra migliorare la memoria, il linguaggio e le funzioni cognitive nella vita quotidiana.

I dati provenienti da studi clinici indicano che la Pea può diventare un valido alleato contro i disturbi cognitivi, rallentando il declino cognitivo e potenziando i processi di riparazione dell’organismo. Nonostante la ricerca debba confermare queste ipotesi, la Pea rappresenta una prospettiva promettente per il futuro delle cure neurocognitive.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Verso una terapia target che va a colpire un determinato marcatore tumorale,Il pancreas artificiale: una rivoluzione nel trattamento del diabete,Importante avanzamento nella cura delle maculopatie: aflibercept 8 mg autorizzato dall’UE con trattamenti ogni…

Seguici!

Ultimi articoli

Asl Napoli 3 Sud, ferite croniche tra innovazione e formazione un nuovo appuntamento con il Visiting Therapy

Il Centro di riparazione tissutale aziendale ospita equipe provenienti...

Morte cardiaca improvvisa, funziona bene il defibrillatore extravascolare

A un anno dopo il lancio gli studi ne...

Diabete, il futuro degli ecosistemi al Cnel: definita la strategia nazionale sulla cronicità

Agire su governance, digitale, salute olistica e ricerca per...

Terapia genica per “correggere” l’ipercolesterolemia familiare

I ricercatori del CEINGE di Napoli hanno sviluppato vettori...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Asl Napoli 3 Sud, ferite croniche tra innovazione e formazione un nuovo appuntamento con il Visiting Therapy

Il Centro di riparazione tissutale aziendale ospita equipe provenienti...

Morte cardiaca improvvisa, funziona bene il defibrillatore extravascolare

A un anno dopo il lancio gli studi ne...

Diabete, il futuro degli ecosistemi al Cnel: definita la strategia nazionale sulla cronicità

Agire su governance, digitale, salute olistica e ricerca per...

Terapia genica per “correggere” l’ipercolesterolemia familiare

I ricercatori del CEINGE di Napoli hanno sviluppato vettori...

Impresa, Sanità, Sviluppo strategico e nuove connessioni di valore: al via a Napoli il congresso nazionale AIIC

UN PERCORSO COMUNE DI PROFESSIONI, ISTITUZIONI E COMPARTO INDUSTRIALE...
spot_imgspot_img

Asl Napoli 3 Sud, ferite croniche tra innovazione e formazione un nuovo appuntamento con il Visiting Therapy

Il Centro di riparazione tissutale aziendale ospita equipe provenienti da Gran Bretagna e Danimarca. Obiettivo, condividere le competenze maturate dal gruppo diretto da Marino...

Morte cardiaca improvvisa, funziona bene il defibrillatore extravascolare

A un anno dopo il lancio gli studi ne confermano l’efficacia e la sicurezza.A dodici mesi dal lancio, l’innovativo defibrillatore impiantabile extravascolare, sviluppato da...

Diabete, il futuro degli ecosistemi al Cnel: definita la strategia nazionale sulla cronicità

Agire su governance, digitale, salute olistica e ricerca per affrontare una pandemia sociale che coinvolge oltre 4 milioni di persone La gestione delle malattie croniche...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui