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Nutrizione artificiale: in Italia sono 94 i centri, mediamente uno ogni 625mila abitanti

Spesso sottovalutata, la malnutrizione aggrava le patologie e non solo 

La malnutrizione, spesso sottovalutata, aggrava le patologie, prolungando i ricoveri e aumentando i costi sanitari. Pazienti con malattie croniche gastrointestinali, neurologiche e oncologiche, così come bambini e anziani malnutriti, possono necessitare di nutrizione artificiale. Questa può essere somministrata tramite sondino naso-gastrico o stomia (nutrizione enterale), o per via endovenosa (nutrizione parenterale). La gestione richiede l’uso di pompe elettroniche e materiali infermieristici per evitare complicazioni. In Italia, ci sono solo 94 centri di nutrizione artificiale, mediamente uno ogni 625.000 abitanti, con una distribuzione territoriale inadeguata. 

La Toscana, nonostante un buon quadro normativo, deve migliorare l’accesso alle cure e la transizione dall’assistenza pediatrica a quella adulta e la presentazione della Carta dei Diritti – presentata precedentemente in Piemonte – è un passo importante verso un trattamento equo e adeguato per tutti i pazienti che dipendono dalla nutrizione artificiale. 

Vivisol e gli home care provider hanno un ruolo cruciale nella presa in carico del paziente attraverso la corretta educazione alla somministrazione del prodotto nutrizionale (o somministrazione qualora la tipologia di servizio lo preveda), formazione, follow up e mantenimento dell’aderenza al piano terapeutico, nel valorizzare con concretezza l’assistenza al paziente al domicilio, anche con esempi virtuosi, e nel consentire al paziente la mobilità con soluzioni adatte e gestite dal fornitore, in collaborazione con prescrittori, etc.

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