Salute, The Papillo Tour: il viaggio che racconta come prevenire le complicanze del Papillomavirus

Al via la campagna di crowdfunding: il progetto di Milano-Bicocca vuole abbattere le barriere informative attraverso il coinvolgimento attivo di scuole e famiglie nella prevenzione.
The Papillo Tour è il progetto dell’Università di Milano-Bicocca che nasce per raccontare la storia del Papillomavirus Umano (HPV) e della sua prevenzione. Un team di esperti in salute pubblica che crede nell’importanza di diffondere informazioni aggiornate su questo virus, responsabile di tumori che si possono prevenire attraverso la vaccinazione tra gli 11 e i 12 anni e l’attività di screening.  L’iniziativa si inserisce all’interno del programma BiUniCrowd dell’Università di Milano-Bicocca che seleziona e finanzia i progetti di ricerca attraverso il coinvolgimento della società civile, di istituzioni e imprese.
La campagna di crowdfunding è attiva e si può sostenere sulla piattaforma Ideaginger.it. «Il Papillomavirus umano è l’infezione sessualmente trasmessa più diffusa al mondo, ma il punto centrale è che le complicanze dell’HPV sono prevenibili», sottolinea la team leader Cristina Lumia, ostetrica e dottoranda in Nursing and Midwifery presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. «Spesso l’HPV resta un tema lontano, difficile da spiegare, ancora più difficile da condividere con i più piccoli. Serve un modo nuovo di parlare di prevenzione, chiaro e accessibile. È proprio in questo spazio che nasce il Papillo Tour: un progetto di health literacy che parte dai bambini per coinvolgere le comunità educative e raggiungere le famiglie».
La mascotte narrativa Papillo entrerà nelle scuole e nelle case attraverso storie illustrate, linguaggio semplice e materiali multilingue. Papillo non si limita a spiegare il funzionamento del virus, bensì racconta come prendersi cura di sé, il valore della prevenzione e della promozione della salute. 
Per la realizzazione del progetto, il team ha bisogno di raccogliere 10mila euro attraverso la campagna di crowdfunding. Tali fondi permetteranno, prima di tutto, lo sviluppo di materiali educativi cartacei e digitali, anche in versione multilingue per renderli accessibili a diverse comunità. Oltre al sito internet, è necessario progettare e sostenere le varie tappe del tour, per dare vita a laboratori in scuole, biblioteche e spazi d’incontro.
Coinvolgendo attivamente famiglie e comunità, gli incontri saranno organizzati come momenti guidati di esplorazione e confronto, in cui i partecipanti entreranno in contatto con i materiali educativi, accompagnati dalle esperte del team. L’approccio sarà partecipativo e orientato al dialogo, con la finalità di stimolare curiosità e domande.
Ogni contributo, piccolo o grande, può fare la differenza. E vale doppio: se sarà raggiunta la soglia di 5mila euro, l’Università di Milano-Bicocca, che ha scelto di sostenere il progetto, raddoppierà le donazioni ricevute.
Al team piace sognare in grande: in caso di overfunding, Papillo Tour continuerà il suo viaggio fino al Regno di eSwatini in Africa Meridionale. Scelta non casuale: è il luogo al mondo con il più alto tasso di incidenza e mortalità per cancro cervicale legato all’HPV. L’intervento prevede l’adattamento culturale del progetto coinvolgendo i professionisti locali che si occupano di attività educative e comunitarie. 
In questo modo, il viaggio di Papillo potrà continuare dove il bisogno di prevenzione è più urgente, mantenendo lo stesso spirito con cui è nato: trasformare informazioni complesse in storie comprensibili, capaci di generare fiducia. Un percorso in cui scienza e narrazione si intrecciano per accompagnare i futuri adolescenti di domani e le loro famiglie verso una maggiore consapevolezza. 
Numerose le ricompense previste per chi sostiene il progetto, dalla possibilità di ottenere un kit dedicato, fino a diventare Papillo Ambassador e rendere possibile la realizzazione di uno specifico evento educativo, per esempio, in una classe.
Il gruppo di lavoro, coordinato dalla team leader Cristina Lumia, nasce dall’incontro tra professionisti della salute che garantiscono un approccio multidisciplinare. Solidità scientifica e coerenza dei contenuti educativi sono garantiti dalla supervisione metodologica di Antonella Nespoli, ostetrica e professoressa associata dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Un ruolo centrale è svolto dall’ostetrica Francesca Squillace, che contribuisce con competenze in educazione sanitaria, sessuale e riproduttiva in ottica di salute globale, e dalla pediatra Giorgia Casti, attiva in questo ambito e soprattutto responsabile del progetto grafico The Papillo Tour. Fanno parte del team, inoltre, Francesca Marchetti, ostetrica e ricercatrice presso l’Università UniCamillus di Roma, che contribuisce con competenze di ricerca in salute sessuale e riproduttiva nei contesti di vulnerabilità, e Francesca De Nard, specialista in igiene e medicina preventiva, che supporta il progetto con competenze in sanità pubblica, programmi di prevenzione e screening oncologici. Infine, il ginecologo-ostetrico ed epidemiologo Alexandre Dumont, direttore di ricerca presso l’IRD dell’Università di Parigi, affianca il team con una prospettiva internazionale sulla salute materna e sulla prevenzione oncologica.

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