Un patto di collaborazione per la Sanità nel Mezzogiorno: è stato siglato oggi presso il Circolo Canottieri Irno, in via porto 41, Salerno, un protocollo d’intesa tra le Azienda Sanitarie Locali di Salerno, Matera e Brindisi. L’obiettivo dell’intesa è consolidare cooperazione e consultazione e rafforzare la Sanità Pubblica del Mezzogiorno.
A sottoscrivere l’impostante accordo interregionale Gennaro Sosto, direttore generale ASL Salerno, Maurizio De Nuccio, direttore generale ASL Brindisi, e Maurizio Friolo, direttore generale ASM Matera.
Sono intervenuti Giacomo Rosa, presidente SVIMAR (Associazione per lo Sviluppo del Mezzogiorno e delle Aree Interne), Antonio De Pandis, presidente Federazione delle Associazioni Civiche del Sud, Vincenzo Loviso, segretario Cittadinanzattiva Campania.
Le tre Aziende firmatarie del protocollo, partendo dalla analisi delle sfide che caratterizzano i sistemi sanitari delle aree del Sud Italia, e riconoscendo nella cooperazione istituzionale uno strumento essenziale per il miglioramento della qualità, equità e sostenibilità dei servizi sanitari pubblici, hanno ritenuto di condividere un percorso comune strutturato di collaborazione e consultazione permanente Interregionale, basato sulla condivisione delle competenze, delle comuni esperienze e visioni programmatich, spiega Sosto.
Con tale accordo le tre aziende consorziate si propongono dunque di rafforzare la Sanità Pubblica del Mezzogiorno, bene comune e diritto fondamentale costituzionalmente sancito; promuovere modelli organizzativi e gestionali innovativi adeguati ai bisogni reali delle comunità territoriali; contrastare le diseguaglianze territoriali nell’accesso alle cure; valorizzare il ruolo delle istituzioni sanitarie come presidi di coesione sociale e sviluppo civile.
I progetti comuni che saranno sviluppati riguardano, fra l’altro, la prevenzione primaria e secondaria, e prevedono lo scambio di esperienze congiunte inerenti campagne di educazione alla salute e coinvolgimento del territorio, l’innovazione, la ricerca e la digitalizzazione, la collaborazione su progetti innovativi tecnologici ed organizzativi; la condivisione di dati, indicatori e strumenti di valutazione delle performance (nel rispetto delle normative vigenti), il rafforzamento del dialogo e della consultazione permanente con Enti Locali, Università, Associazioni e Volontariato, la promozione di una Sanità partecipata, trasparente ed orientata all’ascolto ed alla sostenibilità.




