Malattie cardiovascolari, con la telecardiologia abbattimento delle liste di attesa.

L’esempio dell’ospedale Valduce di Como pioniere nella telecardiologia.

Il contenimento delle liste di attesa per prestazioni di diagnostica clinica e strumentale ambulatoriale erogate dal Servizio sanitario nazionale è divenuta negli ultimi anni una priorità. In epoca pre-Covid il Ministero della Salute ha pubblicato il nuovo Piano Nazionale di governo delle liste di attesa per il triennio 2019-2021. In particolare per le prestazioni di ecocardiografia, la regione Lombardia ha richiesto in quel periodo un incremento del 23% delle prestazioni.

Tali richieste vanno a scontrarsi con la progressiva crescente carenza di medici specialisti disponibili. Al fine quindi di aumentare le prestazioni della UOC di Cardiologia dell’Ospedale Valduce, da febbraio 2018 è partita un’attività di telecardiologia che prevede l’esecuzione in sede dell’esame ecocardiografico da parte di tecnici qualificati (sonographer), l’invio delle bioimmagini su un PACS condiviso e la refertazione in remoto da parte di cardiologi accreditati. Il processo si chiude con la consegna del referto al termine dell’esame (attualmente inviato via email).

Questo modello è stato presentato da Giovanni Corrado, Direttore Cardiologia dell’Ospedale Valduce di Como, alla Winter School 2022 di Pollenzo, dal titolo ‘Oltre la logica dei silos per un’offerta integrata di salute’, organizzata da Motore Sanità, in collaborazione con l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, evento di alto profilo in ambito sanitario, nella sessione “Cronicità e approccio integrato: le sfide per una filiera dell’offerta di diagnosi, azioni, controllo e formazione tecnologica – Le malattie cardiovascolari: bisogni irrisolti, che cosa curare a livello territoriale e con quali supporti tecnologici ed informatici”.

“Un cardiologo referente in sede è sempre disponibile per eventuali comunicazioni urgenti. In concreto, è stato stipulato un accordo con una startup (Ecocardioservice di Milano) che ha reso disponibile la tecnologia (ecocardiografo di fascia alta di ultima generazione e sistema PACS per le immagini) ed il personale per l’esecuzione (sonographer in sede) e refertazione (cardiologi accreditati che refertano da remoto) dell’esame a fronte di un emolumento pari ad una percentuale pattuita del fatturato. L’Ospedale ha reso disponibili gli spazi fisici ed il supporto segretariale, trattenendo la propria percentuale del rimborso.

Questa organizzazione ha consentito di eseguire dal 12 febbraio 2018 al 22 gennaio 2022 16.350 esami aggiuntivi, la lista di attesa è passata da 13 mesi a meno di 1 mese, tutte le richieste con priorità U e B sono state eseguite nei tempi previsti, molti esami sono stati eseguiti in modalità open con invio diretto dal nostro ambulatorio di cardiologia per completamento di una visita. Sono inoltre state intercettate precocemente alcune cardiopatie che richiedevano ulteriori accertamenti o procedure interventistiche o di cardiochirurgia. Inoltre, tutti i pazienti con follow-up periodico (i malati oncologici in primis) hanno eseguito gli accertamenti nei tempi previsti”.

Più recentemente è stato aperto un secondo ambulatorio di ecocardiografia che lavora con la medesima modalità presso una sede distaccata dell’Ospedale Valduce situata nel territorio di Lecco e che si occupa in primis di Medicina riabilitativa (polo Villa Beretta di Costa Masnaga, LC). È stata inoltre attivata la possibilità di eseguire questi esami a domicilio.

“Se all’esecuzione dell’ecocardiogramma si associasse in futuro l’esecuzione di un ECG e il rilievo dei parametri vitali (sempre ad opera di tecnici qualificati) accanto al colloquio telefonico con lo specialista, sarebbe di fatto possibile eseguire in modalità totalmente remota una valutazione clinica cardiologica completa. Crediamo che queste modalità di lavoro se riprodotte su larga scala permetterebbe una significativa riduzione dei tempi di attesa con elevata qualità delle prestazioni in un ambito territoriale più ampio”.

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