Contenuti esclusivi

LaFare, gruppo Nefrocenter: recuperati dai carabinieri farmaci salvavita per un valore di 8,5 milioni di euro

LaFare, azienda farmaceutica del Gruppo Nefrocenter, comunica che è...

Isterectomia robotica transvaginale, primo intervento in Italia al Moscati di Avellino

Isterectomia robotica totalmente transvaginale, senza tagli o incisioni.Un intervento...

L’importanza del calcio nel metabolismo cerebrale

Il calcio è un minerale essenziale per il metabolismo...

Trapianto pediatrico al Monaldi: arrivano gli ispettori del ministero

Si valutano le residue speranze di un nuovo trapianto

Trapianto pediatrico al Monaldi con un piccolo cuore da donatore prelevato a Bolzano mai ripartito per presumibili danni dovuti all’uso improprio di ghiaccio secco e di un contenitore dell’organo non adatto. Si affievoliscono di giorno in giorno le speranze di salvare il piccolo paziente. Dal 23 dicembre scorso quando gli è stato impiantato il nuovo cuore ma non funzionale al posto di quello malato ereditato dalla nascita ma che gli consentiva di stare a casa e di giocare con i fratelli e i genitori, è tenuto in vita in circolazione extracorporea tramite una macchina cuore-polmoni (Ecmo) in attesa di trovare un nuovo organo da trapiantare che è cercato da alcuni giorni anche nella rete europea trapianti. Sulla vicenda sono in corso tre inchiesta, una della procura di Napoli, la seconda della procura di Bolzano a cui si aggiunge l’indagine interna dell’azienda ospedaliera partenopea che ha già sospeso tutte le attività di trapianto pediatrico dell’ospedale e di conseguenza anche le attività cliniche dei chirurghi. La cardiochirurgia pediatrica ordinaria invece continua a funzionare. Stamani è stato sentito in procura un medico dimissionario dal 29 dicembre che curava l’area malattie rare cardiache dal punto di vista medico nella fase pre e post trapianto.
Una relazione clinica affidata all’unità cardiologica del Bambino Gesù conferma le gravissime condizioni cliniche del piccolo che a causa della lunga permanenza in vita tramite assistenza meccanica Ecmo ha già riportato emorragie sub aracnoidee e ventricolari, una infezione opportunista e una insufficienza multiorgano che renderebbe pressoché impraticabile un re-intervento di trapianto anche in presenza della disponibilità di un nuovo organo da trapianta.
Solo un miracolo sembra dunque poter salvare il piccolo e dopo la visita in ospedale del Cardinale di Napoli Domenico Battaglia oggi un gruppo di operatori, sanitari e di persone di associazioni di volontariato si sono riunite in preghiera nella cappella del nosocomio.
L’indagine della magistratura è tesa a verificare una serie di possibili errori in cui sarebbero incorsi i sanitari che si sono occupati di fornire la sacca di refrigerazione in cui sarebbe stato sistemato ghiaccio secco al posto di quello naturale che esprimono temperature diverse con una, quella generata dal ghiaccio secco molto inferiore a quella richiesta di circa 4 gradi per il traposto del cuore che dopo la infusione con un liquido che crea una cardioplegia deve entro 3 massimo 4 ore giungere a destinazione per il reimpianto pena danni da ischemia che ne inficiano la funzionalità.
Oltre a questo elemento cruciale del tipo di ghiaccio utilizzato che avrebbe procurato danni all’organo da trapiantare ci sono da verificare anche i passaggi che hanno dato luogo all’impianto del cuore dopo “l’ok cuore” che solitamente scatta quando arriva il nuovo organo. Da chiarire anche se l’impianto sia avvenuto nella consapevolezza, da parte dei sanitari, dei danni patiti nel trasporto dell’organo da donatore da trapiantare. E ancora se l’espianto del cuore malato sia avvenuto solo dopo “l’ok cuore”.
Tutti aspetti che sarà la magistratura che indaga a chiarire mentre da ogni parte d’Italia arrivano messaggi di solidarietà a questa famiglia del nolano, in provincia di Napoli, che combatte disperatamente per dare una speranza di vita a un bambino di soli due anni e mezzo che fino a qualche mese fa avevano in casa nonostante la grave anomalia del suo cuore.
Intanto dopo l’ispezione della Regione Campania e i sopralluoghi nel Nas oggi dovrebbero arrivare al Monaldi di Napoli anche gli ispettori del Ministero della Salute. “Credo che occorra molta prudenza e che dobbiamo aspettare i risultati delle indagini e degli approfondimenti in corso sulla vicenda del bimbo al quale il 23 dicembre scorso è stato trapiantato un cuore danneggiato. Questo è il momento in cui bisogna verificare realmente ciò che è accaduto. Ci sono le inchieste di due Procure, i Nas sono già stati nei due siti a Bolzano e a Napoli. E poi ci sono gli ispettori del ministero che stanno raggiungendo le due sedi coinvolte. Quindi aspettiamo il lavoro degli inquirenti, dei Nas e anche quello degli ispettori del ministero prima di trarre conclusioni. Abbiamo fiducia nella magistratura, nei carabinieri del Nas e gli ispettori del ministero faranno il loro dovere come hanno sempre fatto in ogni situazione. Poi trarremo le conclusioni. Per il momento ribadisco che siamo vicini al bambino, alla sua famiglia e speriamo ancora che si possa trovare una soluzione per questo piccolo paziente che sta soffrendo”. Sono queste le parole del ministro della Salute Orazio Schillaci rilasciate in un’intervista ripresa da Rainews 24. “Dobbiamo assolutamente far chiarezza – ha detto il Ministro – lo dobbiamo al bambino, alla famiglia, ma anche a tutti gli italiani perché il nostro è un servizio sanitario nazionale pubblico di eccellenza che è in grado di gestire situazioni complesse e di risolverle quasi sempre. Quindi io credo che i cittadini non debbano perdere la fiducia”. Schillaci ha infine ribadito la necessità di trasparenza da parte del Sistema sanitario anche nei momenti più critici. “Credo – ha concluso – che ci voglia chiarezza e lealtà da parte dei medici anche quando gli interventi non hanno il risultato che tutti sperano”.
“La necessità +è di avere un nuovo cuore da trapiantare – ha dichiarato il legale della famiglia avvocato Francesco Petruzzi – non perdiamo la speranza e ci auguriamo che all’esito di questo briefing (in corso in ospedale ndr) il bambino venga ritenuto ancora trpaiantabile”. Il legale ha fatto richiesta in Procura di acquisire tutta la documentazione clinica del piccolo paziente. Intanto è in corso una riunione tra tutti i primari di cardiologia dell’ospedale, specialisti di varie discipline, un consulto ai massimi livelli per mettere a fuoco tutte le possibile strategie e possibilità residue di sopravvivenza del bambino ovvero confermare quanto scritto dal Bambin Gesù relativamente alla impossibilità di intervenire stante la situazione clinica critica, con un nuovo eventuale trapianto.

“Le condizioni di mio figlio sono stazionarie. Per oggi mi hanno confermato che resta ancora trapiantabile, domani faranno un’altra valutazione. L’unica cosa che conta adesso è questa. C’è sempre una speranza. Domani vedremo». Così la mamma del piccolo paziente napoletano attaccato alla macchina salvavita Ecmo dell’ospedale Monaldi di Napoli dopo il trapianto di cuore fallito del 23 dicembre scorso.  «Ho chiesto un terzo parere perché volevo altri pareri, non mollo, non devo mollare. Sto con mio figlio tutti i giorni tutto il tempo che voglio, mi hanno dato il permesso speciale di entrare e stare tutto il tempo che voglio», ha aggiunto la mamma, che sul figlio che resiste, pur in condizioni gravissime, ha esternato: «E’ un guerriero».

Seguici!

Ultimi articoli

LaFare, gruppo Nefrocenter: recuperati dai carabinieri farmaci salvavita per un valore di 8,5 milioni di euro

LaFare, azienda farmaceutica del Gruppo Nefrocenter, comunica che è...

Isterectomia robotica transvaginale, primo intervento in Italia al Moscati di Avellino

Isterectomia robotica totalmente transvaginale, senza tagli o incisioni.Un intervento...

L’importanza del calcio nel metabolismo cerebrale

Il calcio è un minerale essenziale per il metabolismo...

Grazie alla radiomica e alla diagnostica avanzata è indispensabile che vengano realizzate ‘Reti di genomica’

Nonostante siano numerosissime le indicazioni nazionali ed internazionali su...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

LaFare, gruppo Nefrocenter: recuperati dai carabinieri farmaci salvavita per un valore di 8,5 milioni di euro

LaFare, azienda farmaceutica del Gruppo Nefrocenter, comunica che è...

Isterectomia robotica transvaginale, primo intervento in Italia al Moscati di Avellino

Isterectomia robotica totalmente transvaginale, senza tagli o incisioni.Un intervento...

L’importanza del calcio nel metabolismo cerebrale

Il calcio è un minerale essenziale per il metabolismo...

Grazie alla radiomica e alla diagnostica avanzata è indispensabile che vengano realizzate ‘Reti di genomica’

Nonostante siano numerosissime le indicazioni nazionali ed internazionali su...

Bullismo e cyberbullismo, emergenza educativa

Fabio De Nunzio, con l'Associazione "Bullismo No Grazie", in...
spot_imgspot_img

LaFare, gruppo Nefrocenter: recuperati dai carabinieri farmaci salvavita per un valore di 8,5 milioni di euro

LaFare, azienda farmaceutica del Gruppo Nefrocenter, comunica che è stata integralmente recuperata la merce oggetto del furto avvenuto l’altro ieri mattina di farmaci salvavita...

Isterectomia robotica transvaginale, primo intervento in Italia al Moscati di Avellino

Isterectomia robotica totalmente transvaginale, senza tagli o incisioni.Un intervento mai eseguito prima in Italia proietta l’Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino tra i...

L’importanza del calcio nel metabolismo cerebrale

Il calcio è un minerale essenziale per il metabolismo umano, con diverse e importanti funzioni ben conosciute. Basta pensare al mantenimento della struttura ossea...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui