Una nuova tecnologia realizzata in Italia per garantire alla medicina, e in particolare all’oncologia, uno strumento avanzato in grado di innovare le attuali tecniche di trattamento oncologico
Il macchinario è ormai prossimo all’ingresso nel mondo clinico. Il sistema innovativo di protonterapia ERHA – Enhanced Radiotherapy with Hadrons potrà essere impiegato per trattare la maggior parte dei tumori in adulti e in pediatria. Per fare il punto su questa innovazione tecnologica tutta italiana, durante la Mediterranea School 2026 di Motore Sanità, è stata organizzata la Tavola Rotonda ‘LA PROTONTERAPIA DI TERZA GENERAZIONE. IL CASO ITALIANO DELSISTEMA ERHA: NASCE IN PUGLIA IL PRIMO ACCELLERATORE LINEARE DI PROTONI PER USO CLINICO’, realizzato grazie al contributo incondizionato del Gruppo ITEL e che ha visto partecipare i massimi esperti in Italia.
Sviluppato nei laboratori di Ricerca e Sviluppo della società Linearbeam con sede in Puglia, spin-off del Gruppo Itel, ERHA (Enhanced Radiotherapy with Hadrons), è il primo acceleratore lineare di protoni moderno e tecnologicamente avanzato che apre a nuove opportunità per la cura del cancro, soprattutto sul fronte pediatrico.

Queste le parole del professor Roberto Orecchia, Direttore Scientifico presso l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano e responsabile del Progetto ERHA “la protonterapia rappresenta oggi una delle forme più avanzate di radioterapia, grazie alla capacità dei protoni di colpire il tumore con estrema precisione, riducendo l’esposizione dei tessuti sani e gli effetti collaterali. Tuttavia, la diffusione di questa tecnologia è ancora limitata. L’evoluzione verso soluzioni basate su acceleratori lineari, più efficienti e sostenibili, può contribuire in modo significativo ad ampliarne l’accesso. In questo contesto, la realizzazione in Italia di sistemi innovativi di nuova generazione, come il Sistema ERHA realizzato in Puglia dalla spin-off industriale Linearbeam, rappresenta un passo importante per il futuro della cura oncologica”.




